Policoro (MT), tornano le Tavole di Eraclea al Museo della Siritide: il Comune punta alla destinazione definitiva

Il sindaco Bianco: “Evento identitario per la città”. Le epigrafi dalla Magna Grecia resteranno in prestito fino a novembre.

Domani a Policoro è previsto il ritorno delle Tavole di Eraclea, importanti reperti della storia della Magna Grecia, esposte al Museo nazionale della Siritide nell’ambito di un prestito concesso dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) fino al prossimo novembre.

L’evento sarà accompagnato da un convegno celebrativo in programma alle 17.30 all’interno del museo. Per l’amministrazione comunale si tratta di un passaggio di forte valore simbolico e identitario per la città.

“Le Tavole di Eraclea rappresentano un tassello fondamentale per ricostruire la narrazione storica della nostra città”, ha dichiarato il sindaco Enrico Bianco, sottolineando come il reperto racconti la trasformazione dell’antica Herakleia dalla fondazione da parte di Taranto fino all’età romana.

Le Tavole, secondo quanto evidenziato dal primo cittadino, contengono anche un elemento di particolare rilievo storico: sarebbero infatti il primo testo noto a disciplinare i confini terrieri, un aspetto che viene messo in relazione con lo sviluppo agricolo del territorio e con le successive trasformazioni della piana di Policoro.

Il Comune punta ora a ottenere la collocazione permanente dei reperti all’interno del Museo della Siritide, nell’ambito del nuovo allestimento previsto. L’obiettivo è valorizzare il legame tra le Tavole, il parco archeologico e il contesto storico del sito di provenienza.

Secondo l’amministrazione, la presenza stabile delle Tavole nel museo sarebbe coerente con un sistema culturale che include il parco archeologico, le recenti strutture di valorizzazione e il patrimonio paesaggistico dell’area, con l’intento di rafforzare il ruolo di Policoro come centro di studio della Magna Grecia.

“Chiederemo alle autorità competenti l’avvio del procedimento per la loro destinazione definitiva”, ha aggiunto Bianco, che ha ringraziato i vertici del Ministero della Cultura e la direzione del museo per la collaborazione.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del sito archeologico e del Museo della Siritide, che negli ultimi anni ha visto nuovi interventi e progetti di integrazione tra archeologia e contemporaneità.