Veraleaks segnala violazioni nelle attività di mitilicoltura e pesca, “a rischio ecosistema e operatori onesti”
Nuove denunce su presunti illeciti nella mitilicoltura arrivano da Taranto, dove l’attivista Luciano Manna di Veraleaks torna a segnalare irregolarità nelle attività legate alla coltivazione e raccolta delle cozze. Dopo aver già denunciato la reimmersione nel Mar Piccolo di mitili provenienti da Grecia e Adriatico, Manna punta ora il dito contro il prelievo dal primo seno in violazione dell’ordinanza regionale.
Secondo quanto riferito, qualsiasi movimentazione di cozze in quell’area dovrebbe essere dichiarata alla Asl, ma sarebbero state riscontrate anomalie anche nei tempi di spostamento previsti dalle disposizioni vigenti.
L’attivista denuncia inoltre episodi di pesca abusiva di novellame, segnalando la presenza di pescatori operativi a pochi metri dalla base della Marina Militare, nonostante le norme e lo stato di allerta.
Le attività illegali, sostiene Manna, continuerebbero indisturbate sia nel Mar Grande che nel Mar Piccolo, coinvolgendo soggetti già noti alle autorità giudiziarie. Una situazione che penalizza gli operatori che rispettano le regole, favorendo invece chi commercia fuori legge con maggiori profitti.
“Chi lavora nella legalità rischia la chiusura, mentre gli illeciti proseguono”, denuncia Manna, sottolineando come il concetto di legalità resti spesso legato solo a protocolli formali.
Per entrambe le vicende sono state presentate denunce alle autorità competenti, con la richiesta di interventi concreti per fermare pratiche che danneggiano l’ecosistema marino e il mercato legale.
