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Minervino Murge (BT), Lanotte contro l’esclusione dai Comuni montani: “Danni enormi per il territorio”

  • Il consigliere regionale di Forza Italia annuncia iniziative istituzionali e chiede di sospendere la firma del Dpcm

    Minervino Murge rischia di perdere lo status di Comune montano. Marcello Lanotte parla di conseguenze gravi e annuncia verifiche sugli atti del Decreto Montagna.

    Il consigliere regionale di Forza Italia Marcello Lanotte interviene sull’esclusione di Minervino Murge, comune della provincia di Barletta-Andria-Trani, dalla nuova classificazione dei Comuni montani.

    In una nota, Lanotte afferma che la decisione “comporterà danni enormi per il territorio” e annuncia che percorrerà “ogni strada istituzionale utile a innescare un dietrofront”. Nei prossimi giorni, spiega, approfondirà i contenuti dei verbali e dei documenti della Conferenza Unificata relativi al Decreto Montagna, con attenzione ai criteri adottati, alla loro sostenibilità giuridica, alla solidità tecnica e alla veridicità dei dati statistici utilizzati.

    Il consigliere riferisce di avere già svolto una prima analisi con l’ex vicepresidente della Provincia Bat, Lino Di Noia, dalla quale sarebbero emersi “elementi che destano seria preoccupazione”.

    Secondo Lanotte, la perdita dello status di Comune montano comporterebbe l’esclusione da agevolazioni fiscali e da misure collegate alla classificazione, con possibili ripercussioni sul mantenimento dei servizi essenziali, come presidi scolastici e servizi sociosanitari di prossimità. L’esclusione inciderebbe anche sull’accesso a bandi dedicati e a risorse specifiche per sicurezza del territorio, tutela ambientale, infrastrutture e sostegno alle imprese.

    “L’esclusione avrà riverberi negativi evidenti”, sostiene il consigliere, ricordando che i benefici connessi alla classificazione montana hanno consentito alle aree interne della provincia, come Minervino Murge e Spinazzola, di contrastare lo spopolamento e garantire servizi essenziali.

    Lanotte annuncia il coinvolgimento dei parlamentari pugliesi di Forza Italia e la richiesta al vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani, di evitare in questa fase la firma del Dpcm, promuovendo un confronto urgente con il Governo nazionale e con gli altri enti competenti per rivedere i criteri adottati nella classificazione dei Comuni montani.

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