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Addio a Massimo Battista, storico attivista di Taranto

  • Massimo Battista

    Si è spento dopo una lunga malattia l’ex operaio Ilva e fondatore dei Liberi e Pensanti

    Massimo Battista, noto per il suo impegno a Taranto contro l’inquinamento dell’ex Ilva, è morto dopo una lunga malattia. Cordoglio del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

    È scomparso questa mattina a Taranto Massimo Battista, figura storica dell’attivismo cittadino e promotore del movimento *Liberi e Pensanti*. L’ex operaio dell’Ilva, che dal 2012 era in cassa integrazione senza essere reintegrato da ArcelorMittal, era conosciuto per la sua battaglia contro l’inquinamento provocato dal siderurgico tarantino. Il 2 agosto 2012, Battista si fece notare durante una manifestazione dei sindacati, guidando un’apecar che simbolicamente contestava il sequestro disposto dalla procura.

    Ex sindacalista della Fiom, Battista abbandonò l’organizzazione accusandola di essere troppo vicina alla proprietà dell’Ilva. In seguito, aderì al Movimento 5 Stelle con l’obiettivo dichiarato di chiudere lo stabilimento. Tuttavia, quando il movimento arrivò al governo senza mantenere la promessa, Battista abbandonò il partito denunciando il “tradimento” del popolo tarantino.

    Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha espresso il suo cordoglio in un comunicato ufficiale: “Ho appreso con grande tristezza della scomparsa di Massimo Battista, consigliere comunale e cittadino tarantino da sempre impegnato con onestà e determinazione nella lotta per la salute dei suoi concittadini. La sua lotta verrà proseguita da tanti altri cittadini che da anni cercano di far comprendere la gravità dell’inquinamento dell’area ex Ilva”.

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