Piazza della Loggia, 50 anni dopo: Foggia ricorda Luigi Pinto

L’insegnante morì nella strage neofascista di Brescia

Per non dimenticare, perché senza memoria non c’è futuro, perché oggi come ieri va difesa la Costituzione e contrastati vecchi e nuovi fascismi. È questo il senso del ciclo di iniziative promosse in occasione del 50esimo anniversario della strage neofascista di piazza della Loggia a Brescia (28 maggio 1974), in cui persero la vita 8 persone e tra loro l’insegnante foggiano e militante di avanguardia operaia e della Cgil Scuola Luigi Pinto.

“Per noi è un impegno che si rinnova anno dopo anno per sedimentare memoria su quei fatti che colpirono il Paese e la vita di tante persone, le vittime e i loro familiari – ha spiegato il segretario generale della Cgil di Foggia, Gianni Palma -. Per il presidente dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Capitanata, Michele Galante, “c’è un filo che lega l’impegno di tanti lavoratori e cittadini di allora, a difesa della Costituzione e democrazia, e quello di oggi, quando si tenta attraverso altre strade di svuotare la nostra carta costituzionale, il nostro patto democratico di cittadinanza”.

Il programma di eventi si apre lunedì 27 maggio e termina sabato 1 giugno. “Per noi della Flc (federazione lavoratori della conoscenza) – ha spiegato il segretario generale della categoria della conoscenza Giuseppe Ciuffreda – ricordare l’insegnante Luigi Pinto è un dovere verso le nuove generazioni”. “Non è mai retorico il nostro impegno per la memoria – ha commentato Domenico Rizzi, presidente provinciale dell’Arci – lo dobbiamo a Luigi e alle altre vittime dello stragismo”.