Ex Ilva, Taranto torna a manifestare: “In piazza per dire che l’unico futuro è senza acciaieria”

Taranto tornerà a manifestare contro i danni causati dalla presenza della grande industria il prossimo 23 Aprile

“In un clima di incertezza sul futuro dello stabilimento più inquinante d’Europa rivendichiamo il nostro sacrosanto diritto ad avere un futuro, perché se la fabbrica continuerà ad esistere, rischieremo di non averlo affatto”, così gli organizzatori, un folto gruppo di associazioni, comitati cittadini e varie realtà che già il mese scorso hanno manifestato in piazza. “Non vogliamo essere allarmisti, siamo realisti e concreti: sappiamo che una riconversione degli impianti usando gas, idrogeno o altre nuove tecnologie – prospettata dalla politica senza mai fornire piani e dati concreti – è un’assurdità, poiché sappiamo benissimo (come lo sanno anche loro) che non solo non è fattibile dal punto di vista tecnico, ma è anche anti-economica.
L’ostinazione con cui politica, sindacati, Confindustria e Aigi continuano a perseverare in questa direzione è deleteria si legge nella nota in cui annunciano la protesta – pericolosa ed infruttifera visto che gli ultimi anni non si è riusciti a tutelare né il lavoro, né il reddito dei lavoratori, né la salute dei lavoratori e degli abitanti di Taranto e della sua provincia. Chi oggi vuole mantenere la produzione con la scusa di salvaguardare i lavoratori di una fabbrica non più compatibile con la vita umana ed economicamente insolvente non può più dire di tutelare i lavoratori, il progresso economico ed il benessere del suo Territorio.
Scenderemo in piazza per affermare che l’unico futuro per Taranto e la Provincia è senza acciaieria, per pretendere bonifiche serie realizzate dai lavoratori diretti e indiretti opportunamente formati, una riconversione economica che parta dalle risorse naturali del nostro territorio ed una riconversione culturale e sociale che coinvolga tutti coloro che vivono e desiderano vivere il territorio, e che vogliono renderlo prospero e più adatto alla vita”.