Addio a Bruno De Pace, leggenda del pugilato tarantino

La scomparsa di un’icona del ring emigrata da Taranto a Pesaro

La comunità pugilistica di Taranto è in lutto per la scomparsa di Bruno De Pace, noto come il “Galantuomo del Ring”, a 80 anni

Gruppo tarantino della boxe degli anni Sessanta con da sinistra a destra Vincenzo Quero, Bruno De Pace, Domenico Chiloiro e Cosimo Convertino

Gruppo tarantino della boxe degli anni Sessanta con da sinistra a destra Vincenzo Quero, Bruno De Pace, Domenico Chiloiro e Cosimo Convertino

Bruno De Pace, ex pugile tarantino trasferitosi a Pesaro negli anni ’60, è venuto a mancare lunedì scorso, lasciando un vuoto nel mondo della boxe. Ricordato con affetto da Vincenzo Quero, amico e collega, De Pace si distinse per il suo talento e spirito sportivo, culminato nel memorabile tentativo del titolo dei Superleggeri nel 1968. La sua carriera, breve ma intensa, lo vide protagonista di 19 incontri, segnando una pagina importante della boxe italiana di quegli anni. La sua eredità vive nelle storie di chi, come lui, ha perseguito il sogno di eccellere nel pugilato.