Bando mensa a Matera: il Consiglio di Stato conferma la correttezza delle procedure dell’Amministrazione comunale

Sentenza del Consiglio di Stato respinge l’appello della ditta “Ladisa”, ribadendo la legittimità dell’assegnazione del servizio a “Vivenda”

L’Amministrazione comunale di Matera riceve la conferma definitiva sulla correttezza dei suoi procedimenti relativi al bando per la gestione del servizio di mensa scolastica. Il Consiglio di Stato (CdS), la massima istanza giudiziaria in materia amministrativa, ha respinto il ricorso presentato da “Ladisa Srl”, la ditta che si era classificata seconda nella gara. Il ricorso era rivolto contro l’assegnazione del servizio alla società romana “Vivenda”, giudicata legittima sia dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) che ora dal CdS.

La sentenza, emessa il 28 settembre e comunicata il 6 ottobre, è risultato di un’analisi accurata di tutti gli elementi contestati da “Ladisa Srl”, che mettevano in dubbio la correttezza e l’imparzialità del Comune di Matera nel processo di assegnazione. Tra i punti sollevati dalla ditta ricorrente vi erano la distanza tra la sede di cottura indicata da “Vivenda” e il luogo di somministrazione dei pasti, i criteri per l’attribuzione dei punteggi e la validità degli atti preparatori al bando. Questi ultimi sono stati dichiarati “infondati ed inammissibili” dal collegio giudicante, che ha evidenziato come nessuna delle contestazioni avrebbe permesso a “Ladisa” di colmare il divario di circa 7,9 punti che la separava da “Vivenda”.

Il sindaco Domenico Bennardi ha accolto con soddisfazione la sentenza, sottolineando come essa permetterà di garantire “continuità ed efficienza del servizio”, che erano sempre stati gli obiettivi primari dell’Amministrazione comunale. La sentenza del CdS pone fine ad un contenzioso giudiziario che avrebbe potuto compromettere la continuità del servizio di mensa, che eroga circa 1.700 pasti giornalieri con un contratto del valore di 4,7 milioni di euro.