Complesso nei Sassi di Matera confiscato alla malavita: in uso gratuito a enti e istituti

Avviso pubblico per la concessione decennale dell’edificio: un’opportunità per la rigenerazione civile e culturale della città

È ufficialmente in corso l’avviso pubblico che offre la concessione in uso gratuito, per un periodo di dieci anni, del complesso edilizio nei Sassi, confiscato in passato alla criminalità locale. L’iniziativa è rivolta a enti del Terzo settore e Istituti scolastici interessati.

Pubblicato lo scorso 18 agosto, l’avviso consente all’Amministrazione comunale di Matera di candidarsi al bando nazionale “per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie 2023”, iniziativa promossa dalla “Fondazione con il Sud”. Con un monte finanziario di tre milioni di euro, distribuito su sei regioni, il bando si pone l’obiettivo di rivalutare le proprietà confiscate alle organizzazioni criminali.

Gli uffici comunali, su direzione del sindaco Domenico Bennardi e in collaborazione con gli assessori Lucia Gaudiano (Sassi) e Angela Mazzone (Patrimonio), hanno lavorato intensamente, avendo in mente la scadenza imminente del bando fissata al 14 settembre. Le candidature dovranno pervenire entro le 12 del 29 agosto, per permettere le necessarie verifiche.

La burocrazia ha richiesto uno scambio prolungato tra gli uffici comunali, il ministero del Lavoro, la Regione Basilicata e il Centro servizi volontariato (Csv), per individuare gli enti del Terzo settore conformi ai requisiti del bando.

L’edificio in questione si estende nei pressi di piazza San Pietro Caveoso, nel rione “Pianelle”. Le indicazioni ministeriali prevedono limitazioni sull’uso dell’immobile, escludendo finalità alberghiere. Tuttavia, gli enti che risponderanno all’avviso avranno l’opportunità di presentare progetti che coinvolgono istituzioni, scuole, università, ricerca e imprese locali.

Gli assessori Gaudiano e Mazzone vedono in questo una grande sfida, sottolineando l’importanza di riportare dignità a un luogo offuscato in passato dalla criminalità. L’obiettivo principale sarà creare percorsi educativi e culturali che valorizzino la legalità e la cittadinanza.

Il sindaco Bennardi sottolinea l’importanza di quest’iniziativa per la rigenerazione della città, mettendo in evidenza l’associazionismo e la cooperazione sociale come punti di forza per realizzare un nuovo modello di sviluppo sociale.