Taranto, emergenza mitilicoltura a causa del caldo. Il sindaco Melucci chiede lo stato di calamità

Nelle prossime ore, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, facendosi portavoce delle associazioni di categoria della mitilicoltura, invierà formale richiesta alla Regione Puglia per proclamare lo stato di calamità del settore, messo in ginocchio dal forte caldo di questi mesi estivi. Le elevate temperature delle ultime settimane, infatti, hanno messo a rischio le attività produttive future di raccolta. “Attraverso la condivisione e l’ascolto – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico di Taranto Fabrizio Manzulli – abbiamo trovato con i produttori la strada migliore per sostenerli in questo momento così complesso. Serviva un atto concreto, infatti, e dopo i passaggi con la commissione consiliare Ambiente presieduta da Paolo Castronovi, grazie all’impulso del sindaco Rinaldo Melucci, abbiamo avviato questo iter che, lo auspichiamo, darà le prime risposte concrete che il settore richiede, a sostegno di una produzione che impegna decine di realtà tarantine e che, soprattutto, ha un forte valore identitario. La mitilicoltura – ha concluso l’assessore Manzulli – è una delle leve della diversificazione sulle quali stiamo investendo per offrire al territorio una prospettiva diversa, ci auguriamo che questa attenzione sia prioritaria anche per gli tutti i livelli istituzionali, a partire dal Governo”. Solo qualche giorno fa le associazioni di categoria avevano lamentato la situazione: “Delle 15mila tonnellate di mitili prodotte a Taranto quest’anno, il 50% è stato venduto. Della parte restante sono andate perse, a causa ancora una volta del caldo record e delle alte temperature registrate in Mar Piccolo, settemila tonnellate che, tradotte in termini economici, corrispondono a oltre cinque milioni di euro”. Questa la fotografia scattata dagli addetti ai lavori.