Brienza: un protocollo d’intesa per offrire un aiuto concreto a chi ha bisogno

Il difficile periodo di emergenza sanitaria a causa del Covid ha contribuito a far emergere con più vigore le difficoltà che molti cittadini hanno dovuto comprensibilmente affrontare a causa della sospensione della normalità legati, in molti casa, al lavoro.

Difficoltà che la comunità di Brienza ha affrontato creando una rete che, a emergenza sanitaria conclusa, non ha voluto disperdere.

Per questo motivo è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che ha visto come collante la Cooperativa Adan, in casa Cestrim, che ha creato una rete tra il Comune di Brienza, coinvolgendo l’associazione ‘’Io Potentino onlus’’ che da anni, tra le altre cose , promuove molteplici iniziative volte alla raccolta di cibo a lunga conservazione ed al sostegno delle persone in difficoltà; l’Esercito della Salvezza, che ha offerto la sua sede di Brienza come punto di riferimento di questa, come di altre analoghe iniziative. Una preziosa collaborazione arriva anche dal parroco di Brienza don Marcello Corbisiero e dalla Caritas guidata da Carmine Lopardo.

‘’Vorremmo che la diffusione dell’avvio di questo protocollo, che già ha trovato una sua operatività con alcune iniziative di donazioni nei mesi scorsi, arrivasse a quante più persone possibili- ha detto Maria Colangelo, della Cooperativa Adan- e che chi ne senta il bisogno venisse a trovarci anche solo per chiedere informazioni, per conoscerci, per creare, appunto, relazioni’’.
’E’ iniziato tutto nel periodo della pandemia- spiega il sindaco Antonio Giancritiano- quando abbiamo dato un aiuto con la distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie maggiormente in difficoltà. Questo aiuto è andato avanti ed ora abbiamo ritenuto di rafforzare una rete con altri soggetti che possano darci una mano a raggiungere chi ha bisogno di aiuto’’.
‘’Perché- aggiunge Valentina Pelliccia, assistente sociale del Comune di Brienza- i servizi sociali comunali sono importanti ma senza la collaborazione del Terzo Settore ben poco si può fare’’.
‘’Le associazioni riescono meglio ad avvicinarsi alle persone e per questo è fondamentale questo protocollo -ha detto Giuseppe Grano, assessore comunale alle Politiche Sociali- ma è importante il supporto di altre realtà che, pur non avendo sottoscritto l’intesa, contribuiscono ugualmente, come fatto in passato, ad offrire un aiuto’’.

‘’Da diversi anni operiamo nel territorio, recuperando e redistribuendo le eccedenze alimentari grazie alla Legge 166 sull’antispreco- spiega Lucia Sabia di ‘’Io Potentino’’- La nostra associazione nasce da un gruppo di giovani che volevano fare qualcosa per il territorio. Nel 2019 abbiamo partecipato ad un bando regionale per aprire dei centri che si occupassero i distribuzione di eccedenze alimentari’’.

‘’Nella nostra sede arrivano i beni di prima necessità da distribuire, i volontari provvedono alla suddivisione e ovviamente poi accogliamo le famiglie da sostenere- dice Valentina Castaldo, ufficiale dell’Esercito della Salvezza- rispondiamo ai bisogni materiali, certo, ma la cosa più importante, senza la quale non sarebbe possibile svolgere questa o altre attività, è la creazione di relazioni. Ecco perché la collaborazione con gli altri è fondamentale’’.
Chiunque volesse avere informazioni può rivolgersi ad uno dei quattro sottoscrittori del protocollo.