Progetto Ipazia: formazione degli operatori sanitari a Policoro per contrastare la violenza su donne e minori

Seconda edizione del corso residenziale per operatori sanitari per prevenire la violenza sulle donne e i minori, con particolare attenzione agli effetti del Covid-19

È iniziata oggi a Policoro, presso il “Centro giovanile Padre Minozzi”, la seconda edizione del corso residenziale “Ipazia”. Promosso dall’Azienda Sanitaria Locale di Matera, il progetto è finalizzato a formare operatori sanitari e socio-sanitari sulle strategie di prevenzione contro la violenza sulle donne e i minori.

Il Progetto Ipazia, finanziato dal Ministero della Salute – Ccm (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) e dall’Istituto Superiore di Sanità, vede la partecipazione delle Regioni Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Puglia e Basilicata. L’obiettivo è rafforzare i servizi di assistenza e supporto a donne e minori vittime di violenza, con un’attenzione particolare agli effetti del Covid-19.

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “È una dimostrazione della vicinanza delle istituzioni, della regione e dell’ASM alle categorie più fragili, che necessitano dunque di protezione”.

Il corso, coordinato dalla dottoressa Mariantonietta Amoroso, prevede tre giorni di formazione fino al 31 maggio. Al termine della formazione, i partecipanti saranno in grado di descrivere il fenomeno della violenza sulle donne, sui minori, sulle donne straniere; di identificare gli elementi utili a costruire il percorso ospedale-territorio, individuando gli attori della rete; di comprendere il ruolo dei centri antiviolenza.

Secondo la Direttrice Generale dell’ASM, Sabrina Pulvirenti, “la formazione è la prima azione per la prevenzione della violenza e per la protezione delle vittime”. L’approccio adottato per la formazione si basa sul “problem-based learning”, che vede discente e facilitatore impegnati nella risoluzione del problema e nella definizione di obiettivi didattici condivisi.

Un totale di 100 operatori sanitari parteciperanno a questa edizione del corso, che segue quella tenutasi a Matera lo scorso marzo. La scelta di questa metodologia formativa mira a

migliorare la ritenzione delle conoscenze, l’integrazione tra discipline e l’interesse dei partecipanti. Il progetto Ipazia, dunque, si conferma un importante strumento per contrastare la violenza sulle donne e sui minori nella nostra società.