Alimentazione e salute: Coldiretti Puglia e Race for the Cure unite contro i tumori

Dalla lotta alla cattiva alimentazione alla promozione del cibo locale, una sinergia per prevenire le malattie

La prevenzione dei tumori passa anche attraverso la tavola. Questo il messaggio forte che emerge dalla sinergia tra Coldiretti Puglia e Race for the Cure, impegnati in una campagna di sensibilizzazione sull’importanza di un’alimentazione corretta. Secondo l’American Institute for Cancer Research, infatti, le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieci.

La Puglia è una delle regioni italiane con il più basso consumo di frutta e verdura, un dato allarmante considerando che una dieta ricca di questi alimenti può contribuire a prevenire numerose malattie, tra cui i tumori. Per questo motivo, Coldiretti Puglia sostiene la Race for the Cure e l’impegno della Susan G. Komen Italia contro i tumori al seno.

Il cibo locale è al centro delle iniziative promosse al Villaggio allestito a Bari, dove si possono trovare giochi e cibo della salute, come un bicchiere di ciliegie primizie di stagione. Un modo per promuovere una corretta alimentazione e sottolineare l’importanza della prevenzione, soprattutto in una regione come la Puglia, dove il 29% dei tumori nelle donne riguarda la mammella.

Ma l’obiettivo è anche quello di educare, soprattutto a partire dall’età scolare, alla cultura della ‘buona e sana tavola’. Le cattive abitudini alimentari, infatti, insieme alla scarsa attività fisica, sono tra le cause principali dell’aumento dei casi di obesità e sovrappeso, fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e oncologiche.

Un impegno che si scontra con dati allarmanti. Secondo Coldiretti, infatti, il consumo pro capite di frutta e verdura è sceso sotto la soglia minima di 400 grammi al giorno raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per una dieta sana. Una situazione ancora più preoccupante se si considera che a consumare meno frutta e verdura sono soprattutto i bambini e gli adolescenti.

La lotta di Coldiretti si estende anche ai cibi sintetici, prodotti in laboratorio, che secondo il primo rapporto Fao – Oms rappresentano un potenziale pericolo per la salute. Secondo Maddalena Rignanese, responsabile di Coldiretti Donne della Puglia, “dalle allergie ai tumori sono 53 i pericoli potenziali per la salute dei cibi sintetici”.