“Questione cinema” nei Sassi di Matera. I residenti: “Il danno c’è, la coscienza diffusa un po’ meno”

Convocata per sabato 10 dicembre un’assemblea dei residenti del Comitato Sassi

Di seguito la nota integrale a firma del Presidente del Comitato di quartiere Sassi, Pasquale Di Pede.

La turbolenta “questione cinema” di questi giorni, porta in primo piano la “questione Sassi”, ancora aperta nonostante tre decenni di forte impegno(pubblico e privato) di riqualificazione.
Noi residenti del “comitato di quartiere Sassi” ci abbiamo provato attraverso il Manifesto di luglio: GLI ABITANTI DEI SASSI UNA SPECIE IN ESTINZIONE, documento che ripercorre la storia, le leggi, i riconoscimenti, la vivibilità; diffuso sui muri della città, distribuito nei negozi, inviato a tutti gli esponenti dell’amministrazione comunale, pubblicato sulla stampa locale ed anche in pagine nazionali.
Speravamo di poter richiamare l’attenzione dell’istituzione più vicina a noi cittadini (l’Amministrazione Comunale) ed avviare da subito un confronto. Ma anche di avvicinare gli stessi residenti, sempre più delusi dall’impossibilità di essere considerati cittadini “normali” che vivono in un patrimonio “speciale”, anche se tormentati da diversi disagi che riguardano: la mobilità, l’uso degli spazi,l’igiene, gli eventi,i rumori,e rivendicano i controlli per il rispetto delle regole.
A fatica, e dopo diverse segnalazioni, da qualche giorno si è aperto un tavolo di confronto con l’Amministrazione Comunale per un programma di lavoro comune.
L’abbiamo detto, si è sottovalutato l’impatto generale che avrebbero avuto queste lunghe, diffuse e invasive riprese cinematografiche; e soprattutto non è stata preparata e coinvolta la città.
Allora fanno bene alcuni cittadini, i più esposti nell’area delle riprese cinematografiche, a protestare e lanciare un appello, stendendo dai balconi uno striscione con la scritta: “siate gentili con i Sassi“; io aggiungerei:anche con chi ci abita.
Magari questo appello si diffondesse in tutti i Sassi, ma anche nei rioni periferici, da Piccianello ad Agna, negli uffici pubblici e privati,nelle scuole. Non ce l’ha insegnato il modello partecipativo ampliamente divulgato dalla città Capitale Europea della Cultura?
E se qualche segnale arrivasse anche dagli Ordini professionali, dalla Soprintendenza, dal Parco Murgia da Associazioni e altre Categorie sociali, starebbe a significare che la “Cultura” sta avendo esiti significativi ed importanti.
La gentilezza, ho trovato scritto da qualche parte, è una liberazione dalla crudeltà che a volte penetra le relazioni umane. Usarla può servire a trovare uno spazio di ascolto, in mezzo a tanta indifferenza, per una sana convivenza.

E’ convocata un’assemblea dei residenti del comitato Sassi sabato 10 dicembre ore 16 c/o Le Monacelle in via Riscatto.