Matera, il bilancio della prima giornata della Festa nazionale di Avvenire

“Corresponsabilitá”, “Memoria e Impegno”, “Desiderio di felicità da vivere in pienezza”

Sono i tre concetti chiave sottolineati nella prima giornata della Sesta edizione della Festa Nazionale di Avvenire a Matera, a conclusione del dibattito moderato sul palco dal direttore Marco Tarquinio.

Sono in particolare gli auspici che hanno consegnato alla platea rispettivamente monsignor Vincenzo Orofino, Vescovo della Diocesi di Tursi- Lagonegro, Claudio De Scalzi amministratore delegato Eni e il cardinale Mauro Gambetti, dal 2021 Vicario generale di Sua Santità Papa Francesco per la Città del Vaticano.

Un dibattito a più voci con inviti e richiami al “cammino comune”, da compiere insieme con responsabilità e umiltà, guardando anche al “silenzio del respiro” per ritrovare la giusta prospettiva. Un invito esplicito è stato rivolto sin dall’apertura dal vescovo lucano all’amministratore di ENI chiedendo un incontro della CEB, insieme alla Regione Basilicata, agli amministratori locali eletti ed alle parti sociali per scrivere una pagina di futuro condiviso. Invito al quale De Scalzi non si è sottratto cogliendo la mano tesa al dialogo ed al confronto.

Non “ricette e soluzioni ma un confronto aperto da cui partire e su cui ritrovarsi”, che ha così ritagliato il suo spazio territoriale nel più ampio dibattito serale sul tema “l’Italia e l’Europa fra conflitti e nuovi bisogni”.

Si è parlato di guerra e di guerre ma anche di “rinunce ad un pezzo di sè per ambire a ricerche più profonde alle radici della vera fraternità”. Al termine del dibattito della prima serata, l’omaggio dei ragazzi Del Cara di Bari con la lettera invito consegnata al cardinale Gambetti per il Santo Padre insieme a doni solidali, espressione di un progetto di inclusione delle cooperative Auxilium sul territorio.