Migranti: il Comune di Potenza aderisce alla rete ‘LGNetEA’

Con l’obiettivo di “affrontare e risolvere i fenomeni emergenziali originati dalla presenza, sul territorio nazionale, di migranti non integrati da un punto di vista abitativo, lavorativo e sociale”, il Comune di Potenza, insieme ad altri 15 comuni italiani, aderisce al progetto “LGNetEA – Rete dei Comuni per una rapida risposta e servizi per l’inclusione d’emergenza in aree urbane svantaggiate”. In maniera strategica, “co-finanziano il progetto – è specificato in un comunicato – l’Unione Europea, il Ministero dell’Interno (Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione) e Anci (sistema dei Comuni italiani), Cittalia e Anci Comunicare, uniti per ridefinire un modello innovativo che valorizzi la centralità del welfare e favorisca una rete di sistemi su scala nazionale e locale”. “Anche se siamo stati un po’ ostacolati dalla pandemia – ha spiegato l’assessore comunale alle politiche sociali, Fernando Picerno – i risultati del progetto sono andati oltre le aspettative. Ci siamo focalizzati sul ‘civic engagement’ con l’Acta (l’azienda municipalizzata che gestisce il sistema di raccolta dei rifiuti), coinvolgendo circa 25 beneficiari, per la pulizia dei vicoli del centro storico della città”. Il progetto LGNetEA, “che coinvolge 16 comuni italiani, Bologna, Bolzano, Caserta, Firenze, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Roma, Sassari, Taranto, Torino, Trieste insieme ad Anci Liguria, Azienda Servizi Sociali di Bolzano e Acta Potenza, è co-finanziato dall’Unione Europea con la linea di finanziamento delle misure emergenziali del Fondo asilo migrazione e Integrazione (Fami), direttamente gestita dalla Commissione Europea con l’obiettivo specifico “di prendersi cura delle persone per prendersi cura delle città”.