Agguato al San Paolo, Decaro: “Lo Stato c’è; continueremo a presidiare quel territorio”

“Mio figlio provoca la gente per strada, è in lite con il mondo intero”. A parlare è la mamma di Fabio De Marzo, il 38enne ferito venerdì pomeriggio in via Puglia, nel quartiere San Paolo di Bari, da due proiettili esplosi da una calibro 9, che lo hanno colpito ad una gamba. Autore dell’aggressione il cugino coetaneo, Antonio Marzotta, arrestato poco dopo, al culmine di un violento litigio in famiglia. La madre della vittima, sentita dai poliziotti, ha infatti raccontato che “suo figlio era stato destinatario di una misura con la quale gli veniva proibito di avvicinarsi a lei e che lei stessa lo aveva denunciato per maltrattamenti”. Nella mattina di venerdì, prima del ferimento, la donna sarebbe stata aggredita dal figlio e per questo avrebbe chiesto aiuto ad alcuni familiari. Era andato a casa di Marzotta, “voleva il vino, sigarette e altre cose” ha raccontato l’aggressore dopo l’arresto, spiegando che poi mattina lo aveva aspettato sotto casa. “Indossava dei guanti di colore bianco e faceva la mossa di prendere qualcosa che nascondeva alla cintola – ha spiegato ai poliziotti – . Si avvicinava verso di me, minacciandomi di morte, mentre io cercavo di tranquillizzarlo”. Poi l’aggressione e il ferimento. Il 38enne è stato quindi arrestato dalla Polizia per tentato omicidio, porto e detenzione di arma da guerra e ricettazione. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha ribadito ancora una volta la presenza e la forza dello Stato. “Sarà opportuno continuare a presidiare quel territorio come il resto della città – ha dichiarato – per far sì che questi eventi criminali non producano strascichi. Perchè Bari non può e non deve essere più teatro di violenza e illegalità”. Solo qualche giorno prima infatti, il 19 marzo, sempre su via Puglia, un altro ferimento di un 23enne, colpito da alcuni colpi di pistola mentre era in auto con la fidanzatina 15enne, anche lei ferita da un proiettile al piede.