Matera, imbrattata la targa dedicata a Emilio Colombo

 

E’ stata imbrattata con un spray blu la targa dedicata a Emilio Colombo nei Sassi di Matera, in prossimità della chiesa di Sant’Agostino.

Il commento del Sindaco di Matera, Domenico Bennardi. 

“In merito alla targa imbrattata dedicata al lucano Emilio Colombo, esprimo sdegno e indignazione per un atto vile che non ha alcuna giustificazione.

Sono note le mie ritrosie sulla scelta di dedicare un belvedere, tra i più belli, quello di Sant’Agostino allo statista potentino. Però attenzione, possiamo anche non condividere la scelta sulla intitolazione di un luogo, un parco, una via, ma non si creda che possa bastare una bomboletta spray per alterare o cancellare la memoria storica della Basilicata. Anche Emilio Colombo fa parte a pieno titolo della storia della Basilicata come dell’Italia, cancellare il suo nome equivale a cancellare un pezzo della storia lucana.
Una comunità può discutere, confrontarsi, persino usare gli strumenti della democrazia partecipata per intitolare uno degli affacci più rappresentativi della città, ma questo è molto lontano dalla pretesa di cancellare la memoria storica, che va invece sempre preservata e tramandata, anche quella in cui non ci riconosciamo.
Appena andranno in secondo piano le tante altre priorità verso cui ci stiamo concentrando, pandemia, PNRR, personale, ecc.. mi piacerebbe, entro il mio mandato, che fossero i cittadini a esprimersi su quale intitolazione quel belvedere così rappresentativo deve avere, lasciando l’esponente di spicco della Democrazia Cristiana tra più opzioni di illustri lucani e materani. Ma intanto ribadisco, occorre che qualsiasi traccia di memoria lucana, ovunque essa si trovi, non venga cancellata o vandalizzata. Doveroso il ripristino”.

Il commento dell’ex parlamentare DC, Vincenzo Viti.

“Un gesto vile e vergognoso. Chi ha imbrattato la targa dedicata ad Emilio Colombo sul belvedere sui Sassi intitolato allo Statista, non passerà certo alla Storia. Verrà iscritto sia nel novero degli imbecilli per la stupidità del gesto sia in quello dei vigliacchi per lo squallido anonimato che lo ha coperto. Si tratta del frutto malato di una condizione della politica che, anche da noi, ha toccato il punto più basso.
Toccherà a quella Città che ha memoria di sé e sa ritrovarsi intorno ai valori che l’hanno fatta progredire, provvedere a ripristinare con urgenza la targa danneggiata.
Chi si illudesse che basti la profanazione di una targa per chiudere capitoli essenziali della storia della città, mostrerebbe oltre che cecità e bassezza morale anche la sottovalutazione della forza dei fatti e la nostra ferma determinazione a lottare perché essi non vengano cancellati dalla barbarie e dalla volgarità”.

 

Il commento su Facebook di Roberto Cifarelli, consigliere e capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale della Basilicata.

“Che sia stata una provocazione o una bravata è cosa comunque inaccettabile. Il Comune ripristini la targa. Emilio Colombo è parte della storia della Basilicata, dell’Italia e dell’Europa. La memoria non si cancella.”