Bari, presentato il libro “Fuga da diversilandia”: raccontare la disabilità attraverso i fumetti

Un’opera di Giuseppe Sansone, realizzata dalla aps Strada facendo onlus, con il patrocinio dei Comuni di Bari e di Sannicandro e dell’Asl del capoluogo pugliese

Una storia a fumetti che parla di diversità e disabilità. E che punta a conoscere meglio questa condizione di vita, che non deve essere vista come un pericolo o qualcosa da evitare o combattere, ma come una realtà in cui si dona amore, amicizia, allegria e in cambio si pretende solo affetto e comprensione.

E’ “Fuga da Diversilandia”, il nuovo libro a fumetti di Giuseppe Sansone, realizzato dalla aps Strada facendo onlus, con il patrocinio dei Comuni di Bari e di Sannicandro e della ASL Bari, per promuovere un nuovo approccio al mondo della disabilità. La storia narra di tre amici di lunga data che, a causa di un imprevisto, si ritrovano in un luogo apparentemente sconosciuto. Da quel momento comincia la loro avventura: saranno rapiti da strani personaggi e visiteranno luoghi incredibili. Vivranno una storia ricca di emozioni che li condurrà nel meraviglioso mondo di “Diversilandia”, un luogo magico dove tutti sono amici e in cui non esistono ostacoli, divieti difficoltà e, soprattutto, non esiste la normalità. Il libro è stato presentato nella sala consiliare di Palazzo di Città. “Strada facendo – ha spiegato il presidente dell’associazione Walter Albrizio – è un’associazione di genitori di ragazzi speciali, nata a Bari nel 2009 per difendere i diritti dei propri figli e proteggerli da chi non li rispetta. Aiutiamo questi ragazzi a vivere la propria condizione nel miglior modo possibile, cercando di sfruttare al massimo le potenzialità dei singoli, trasformandole in opportunità. Il fumetto evidenzia benissimo che questo mondo di ‘diversi’ è in realtà un mondo abitato davvero da anime pure, dotate cioè di quella spontaneità che a noi, prigionieri come siamo di convenzioni e inibizioni, spesso manca”. Giuseppe Sansone, durante la presentazione, ha poi illustrato l’opera spiegando “di aver scelto il fumetto perché si presenta come uno strumento narrativo accattivante per gli adulti e perfettamente comprensibile dai più piccoli. “Il tema del ‘diverso’ capace di riscattarsi, – continua Sansone – in verità è stato già trattato da grandi case cinematografiche; io invece ho pensato di raccontare una fiaba fumettata, che insegna come la diversità non vada evitata, ma compresa e accolta”.