Comuni sciolti per mafia al voto: in Basilicata riflettori puntati su Scanzano

Alle ore 12.00 sono 1190 i cittadini che hanno già votato, il 19.81% degli aventi diritto. Il prossimo aggiornamento è previsto alle ore 19.00

Il Consiglio comunale era stato dichiarato decaduto dal Ministero degli Interni nel dicembre 2019 per infiltrazioni mafiose con la successiva nomina del commissario prefettizio. A Scanzano Jonico, in provincia di Matera, fino alle 23 di oggi poco più di 6mila cittadini saranno per questo chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco e i componenti del Consiglio comunale. Il nome del vincitore si saprà, dunque, già poche ore dopo la chiusura delle urne.

Sono tre i contendenti che si giocano la poltrona di sindaco. Mario Altieri con la civica “Scanzano Rinasce”, Rocco Durante sempre con una Civica “Siamo Scanzano” e Raffaello Ripoli con “Riscatto per Scanzano”

Si tratta di un appuntamento che ha i caratteri dell’eccezionalità, per la data del voto destinata solo ai comuni, 6 in tutta Italia, che hanno una storia simile a quella di Scanzano, ma anche per le attese di un’intera comunità giovane che ha voglia di ripartire e di scrivere una nuova pagina dopo ben due anni di commissariamento forzati. Scanzano è il comune più giovane della Basilicata e i prossimi anni saranno decisivi per le sfide che interesseranno il suo territorio, da una parte quelle legate all’agricoltura di qualità con le produzioni esportate a livello internazionale, dall’altra quelle legate al turismo e in particolare a quei progetti, ormai improcrastinabili, che dovranno dare nuova vitalità al settore.
Alle ore 12.00 sono 1190 i cittadini che hanno già votato, il 19.81% degli aventi diritto. Il prossimo aggiornamento è previsto alle ore 19.00