Festa della Bruna 2021, bilancio delle celebrazioni in onore della Patrona di Matera

Se la pandemia ha posto alcune limitazioni, grande è stata la partecipazione a distanza, garantita dall’impegno editoriale di TRM network

Dalla messa del mattino all’alba coi giovani, alla celebrazione solenne pontificale in Cattedrale; e ancora, dalla peregrinatio in pick up della statua di Maria SS della Bruna, fino alla chiesa di SS Annunziata a Piccianello, con la messa, prima del trasferimento in piazza Duomo, fino all’affidamento della città alla Santa Patrona.

Una giornata intensa in cui sì, la pandemia ha ridotto il contenuto più strettamente tradizionale, lasciando però centralità al senso mariano e religioso della festa. Grande la partecipazione a distanza, costretti dalle misure anticovid ancora da rispettare, ma permessa anche quest’anno dal racconto costante e capillare garantito dalle troupe di TRM network, dispiegate in ogni angolo della città.

Un impegno editoriale che si rinnova, coprendo anche la novità della 632esima edizione: due camere, per campo e controcampo, sul pick up che ha accompagnato Maria SS della Bruna nel suo abbraccio alla città tutta: nei quartieri, in ospedale, alla casa di risposo Brancaccio, accogliendo sotto il suo manto, rigonfio simbolicamnete del soffio dello Spirito Santo, tutti i suoi figli, i più fragili soprattutto.

Telecamere puntate poi nelle chiese, nelle strade e nelle piazze. Sui volti dei bambini, dei fedeli, commossi e rapiti dallo splendore di Maria, cui la principale preghiera è stata quella di uscire dalla pandemia.

Partecipazione garantita a distanza, poi, anche attraverso i social di TRM: il racconto delle celebrazioni materane si è propagato sugli schermi dei visitatori in tutto il mondo, tramite le maggiori piattaforme, a partire da YouTube e Facebook, sia con la trasmissione in streaming della maratona televisiva in diretta, che con l’affiancamento di Instagram e Twitter, per i singoli contributi: interviste, scatti fotografici o brevi clip video, realizzati sul campo dagli inviati delle nostre redazioni e fruibili on demand.

Contenuti che hanno generato una lunga coda mediatica e un’elevata interazione. Il racconto continua, tra riepiloghi, sintesi, bilanci e reportage, auspicando, accanto ai materani tutti, di poter ricominciare a documentare, dal prossimo anno, anche lo strazzo del carro.