Comune di Foggia, arresto del sindaco: presto la nomina di un commissario

E verrà sciolto il Consiglio: sono gli ultimi atti del prefetto Grassi che lascia: “Gli episodi accaduti negli ultimi giorni debbano far riflettere la comunità locale”

Al Comune di Foggia c’è attesa per la nomina di un commissario prefettizio. Il Consiglio è stato sciolto, dopo la bufera giudiziaria che ha investito alcuni componenti e il sindaco della Lega, Franco Landella. Quest’ultimo, già sospeso, aveva 20 giorni di tempo per ratificare o ritirare le sue dimissioni, presentate prima di essere arrestato lo scorso 21 maggio con le accuse di tentata concussione e corruzione. Già dal 9 marzo al Comune di Foggia è a lavoro una commissione prefettizia per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità. E dunque al momento è difficile stabilire quando i cittadini foggiani saranno chiamati alle urne. Intanto mancano poche ore all’insediamento del prefetto Raffaele Grassi presso la prefettura di Padova. Il suo posto a Foggia sarà occupato da Carmine Esposito, finora questore di Roma. Grassi sottolinea che “gli episodi accaduti negli ultimi giorni debbano far riflettere la comunità locale”. Ci sono elementi, secondo Grassi, che “fanno ben sperare per la nascita di un comitato Antiracket a Foggia”.

Il prefetto rivolge anche un “invito al mondo politico locale, agli amministratori pubblici, ai rappresentati di attività commerciali e imprenditori: quello di erigere un muro di fronte alle penetrazioni della criminalità organizzata”.

Negli ultimi due anni nel Foggiano sono stati sciolti due Comuni per infiltrazioni mafiose, Cerignola e Manfredonia, e sono state emesse una quarantina di interdittive antimafia nei confronti di aziende locali.