Primo Maggio: salta il concertone a Taranto, al suo posto un dibattito sui social

Il concertone del primo maggio non avrà luogo in piazza. Nemmeno in quella virtuale. Anche quest’anno salta il solito appuntamento con il concerto del primo maggio a Taranto, organizzato sin dal 2013 dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, di cui fanno parte anche lavoratori dell’ex Ilva, con la direzione artistica di Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci. La decisione di non esibirsi neppure in streaming risiede nella volontà di esprimere solidarietà ai lavoratori dello spettacolo dal vivo e a tutti gli artisti che da marzo del 2020 hanno perso il lavoro, “ritrovandosi ad affrontare – viene spiegato in una nota – una crisi senza precedenti, privi di ammortizzatori sociali e senza un’adeguata risposta da parte delle istituzioni”. Ma lo spazio virtuale a disposizione del Comitato non resterà inutilizzato. Il primo maggio sarà così un momento di confronto e di riflessione tra tanti movimenti, associazioni e attivisti che si incontreranno sui canali social per “immaginare insieme – come spiegano i promotori dell’iniziativa – nuovi orizzonti e tentare di trasformare la grave crisi che sta colpendo il mondo in un’occasione per cambiarlo”.

Gli organizzatori precisano che è già possibile seguire incontri e approfondimenti su tematiche che per anni hanno trovato spazio sul palco di Taranto: precarietà, giustizia climatica e sociale, criminalizzazione dei movimenti. “Daremo la parola – sottolineano – a rappresentanti del mondo dello spettacolo dal vivo che condivideranno proposte e riflessioni”. A partire dalle 10

del primo maggio interverranno sui canali social anche i direttori artistici Riondino, Diodato e Paci. Quest’ultimo si unirà al sindacalista Aboubakar Soumahoro per parlare della “Marcia degli Invisibili” che si terrà nella stessa giornata.