Mense scolastiche, Coldiretti invita il Comune di Matera ad incrementare i fondi

Un invito all’amministrazione comunale di Matera a rivedere le proprie scelte e a ripristinare i fondi già destinati al servizio mensa per le scuole arriva dalla Coldiretti.

“Apprendiamo con rammarico che il Consiglio comunale di Matera, in una delle ultime sedute, ha ridotto gli stanziamenti in favore delle mense scolastiche per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado della città” evidenzia il presidente provinciale, Gianfranco Romano, in una lettera al sindaco della Città dei Sassi, Domenico Bennardi.

Per Romano “si tratta di una riduzione che, oltre ad incidere negativamente sull’organizzazione didattica e sulla qualità della vita di centinaia di famiglie materane, mette a rischio la qualità, la salubrità e la varietà del cibo destinato a bambini e ragazzi, proprio nell’età evolutiva in cui è essenziale una efficace educazione all’alimentazione sostenibile e sana”. Il servizio mensa scolastica del Comune di Matera, continua il presidente provinciale della Coldiretti “negli ultimi anni si è caratterizzato per aver favorito e valorizzato modelli agricoli e alimentari sostenibili, per aver promosso l’utilizzo di prodotti biologici del territorio, coinvolgendo le filiere dei produttori agricoli biologici locali, e per aver ridotto gli sprechi alimentari. Per questa ragione con Decreto interministeriale MIPAF-MIUR del 29 novembre 2018 il servizio mensa scolastica del Comune di Matera, unica in Basilicata insieme al Comune di Castel Saraceno, ha ottenuto il titolo di ‘mensa biologica certificata’. Il servizio – continua Romano – è stato inoltre inserito nell’elenco nazionale delle ‘Mense Biologiche italiane’ per la qualità e la tracciabilità dei prodotti biologici utilizzati ed è stato riconosciuto quale “mensa d’eccellenza” per l’impiego di prodotti biologici nella misura del 100% per uova, yogurt e succhi di frutta, di almeno il 90% per la frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine d’oliva e del 50% per prodotti lattiero-caseari, carne e pesce da acquacoltura”. Per questo Coldiretti Matera ritiene che “non solo non si dovrebbe ridurre lo sforzo economico in tale delicato settore, bensì si dovrebbero incrementare i fondi a tal fine destinati valorizzando così anni di prezioso lavoro e impegno”.