Matera, 25 Aprile: la Festa della Liberazione per il secondo anno condizionata dalla pandemia

Cerimonia per il 25 aprile anche a Matera, prima città del Mezzogiorno a insorgere contro il nazifascismo. il pensiero va al Covid, ma liberazione e unità sono valori prioritari, da trasmettere ai giovani

Il silenzio e la corona, prima al cippo di via lucana, poi al monumento ai caduti in piazza Vittorio Veneto. In forma ridotta, ma non meno sentita, la cerimonia per il 25 aprile a Matera.
76 anni sono trascorsi dalla liberazione nazi fascista grazie alla lotta di popolo, alla resistenza, al sacrificio dei partigiani e di chi ha difeso la libertà in tutte le sue forme, tutelate dalla Costituzione. Valori sempre attuali e da tramandare, ma il pensiero in questo secondo anno di Covid, è l’uscita dall’emergenza.

Resistenza, unità e coesione. Lo ha detto anche il presidente Mattarella attualizzando sì con il periodo di emergenza, ma i valori più profondi della libertà, del contrasto alla dittatura e alla violenza e ai crimini del nazifascismo siano sempre difesi e trasmessi ai giovani.