Bari, punto di recupero per minori: il Comune proroga la convenzione con la Procura

Francesca Bottalico, assessora al Welfare: “Un servizio quanto mai necessario in questo momento di particolare vulnerabilità”

Un servizio essenziale oggi più che mai, per guardare con attenzione al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Il Comune di Bari proroga di un anno, dopo l’interruzione causata dall’emergenza sanitaria, la convenzione con la Procura minorile per la realizzazione di una unità di pronto intervento per minori. “Un servizio quanto mai necessario in questo momento sociale, economico ed educativo, di particolare vulnerabilità e fragilità per le famiglie e il mondo dei minori, come emerge dagli ultimi episodi di cronaca”. Lo descrive così l’assessora comunale al Welfare, Francesca Bottalico, spiegando che negli ultimi mesi “sono notevolmente cresciute le situazioni in cui si manifestano disturbi comportamentali, depressione, autolesionismo, ansia, aggressività e violenza tra pari, come pure i casi di violenza assistita e conflitti genitoriali”. L’equipe sarà composta da sei assistenti sociali e due agenti della Polizia giudiziaria. Un supporto importante in questa epoca di difficoltà emotiva e psicologica, soprattutto per i più piccoli, per stare attenti alle loro esigenze e non lasciarsi sfuggire campanelli d’allarme che potrebbero essere indice di un disagio ben più profondo. Solo a Bari, sono oltre 6mila i minori presi in carico attualmente dai servizi sociali.
L’obiettivo della convenzione è creare una squadra inter-istituzionale che, relazionandosi al territorio cittadino e metropolitano, alla scuola, alle polizie territoriali e alle Asl, svolga inchieste sociali relative a minori a rischio.
“Con l’approvazione di questa delibera, che prevede un potenziamento del Pim – sottolinea il procuratore minorile Ferruccio De Salvatore – sarà possibile garantire interventi sempre più mirati e soprattutto tempestivi finalizzati a prevenire gravi situazioni di pregiudizio per i nostri giovani”.