Covid-19, il sindaco di Bari Decaro firma l’ordinanza anti-covid per Natale, Capodanno e weekend

I bar dovranno abbassare la saracinesca già a partire dalle 11 mentre i negozi dovranno farlo entro le 13. Sono queste alcune delle nuove disposizioni previste dall’ordinanza emessa per il 24 e il 31 dicembre.

“Non possiamo essere complici di una situazione che rischia di essere un grave pericolo per la salute di tutta la comunità”. Queste le parole del sindaco di Bari Antonio Decaro, che ha commentato così l’ordinanza .

“Con questo provvedimento – dice – siamo tutti consapevoli di infliggere un duro colpo alle nostre tradizioni, al clima di festa che, seppur già fortemente segnato, ci accingiamo a vivere, alle nostre abitudini, alla nostra cultura fortemente improntata alla socialità e alle attività economiche che legittimamente stanno cercando di portare avanti il loro lavoro”. Il provvedimento è stato valutato dal primo cittadino nel corso della riunione del comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica, alla presenza del prefetto e del questore che hanno condiviso le preoccupazioni manifestate dal sindaco relative proprio ai weekend di dicembre e alle vigilie, giornate durante le quali le vie dello shopping si riempiono di gente, in particolare giovani e si creano quindi assembramenti pericolosi davanti a bar e locali. Nello specifico, durante i fine settimana di dicembre, per i bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie vige il divieto di asporto di bevande già a decorrere dalle ore 11.00, mentre i negozi, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole, dovranno chiudere alle ore 13.00. “Non possiamo correre il rischio di ritrovarci tra un mese a dire avrei potuto fare qualcosa e non l’ho fatto. Purtroppo – prosegue Decaro – sappiamo bene che il virus circola sulle nostre gambe e ogni stretta di mano, ogni abbraccio di augurio per le feste si possono rivelare vere e proprie armi da contagio, trasformando la vigilia di Natale o di Capodanno nella vigilia di una tragedia”. Ringraziando i titolari delle attività per il “sacrificio enorme”, Decaro conclude ricordando che “solo se questa sfida la affronteremo tutti dalla stessa parte ne usciremo prima e più forti”.