ArcelorMittal, il sindaco di Taranto: “Gli impianti cadono a pezzi”

Melucci: “Comportamente riprovevole dell’azienda che prova a imbavagliare gli operai con provvedimenti punitivi”

Gli impianti cadono a pezzi e le reazioni dell’azienda sono riprovevoli. A parlare è il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, riferendosi allo stabilimento ex Ilva e ad ArcelorMittal. Il commento di Melucci riguarda l’incendio delle scorse ora a un nastro trasportatore all’interno della fabbrica, episodio che ha provocato la fuoriuscita di fiamme e fumo nero che hanno destato allarme. “È sconfortante – dichiara il sindaco – dover commentare ogni volta questi incidenti, è ormai chiaro che gli impianti cadono a pezzi ed è riprovevole che l’azienda, innanzi alle denunce delle organizzazioni sindacali, non abbia di meglio da fare che provare a mettere il bavaglio ai lavoratori con provvedimenti punitivi”. “L’azienda – aggiunge Melucci – avrebbe affermato che si sia trattato di un impianto in manutenzione straordinaria, dunque vuoto di ogni prodotto, e che a causa dell’attrito sviluppato proprio da queste attività abbia preso fuoco”. “Dai repentini sopralluoghi di Arpa Puglia e per mezzo della rete delle centraline esterne allo stabilimento – rassicura il primo cittadino – si è potuto verificare che l’evento non ha inciso sulla qualità dell’aria dell’abitato vicino”. Nessun danno, dunque, dovuto all’incendio, ma Melucci ribadisce che c’è bisogno di un aggiornamento tecnologico nella manutenzione degli impianti, così come richiesto a gran voce dalla città. “Questa volta è andata bene”, conclude Melucci, che fa appello al governo affinché intervenga in modo decisivo.