Mobilità sostenibile: la Regione Puglia propone di introdurre concetto di “strada ciclabile”

Un ulteriore passo a favore della mobilità sostenibile. Si tratta di introdurre nel codice della strada la definizione di “strada ciclabile”, con apposita segnaletica. È stata la Regione Puglia a chiederlo nel corso della Conferenza delle Regioni e la proposta è stata approvata, tanto che ora il presidente delle Regioni, Stefano Bonaccini, l’ha già trasmessa alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati e al Ministro dei Trasporti affinché venga recepita nel testo unificato di modifica al codice della strada, attualmente in discussione in Parlamento. La strada ciclabile, il cui concetto esiste già da tempo in altri paesi europei, è quella carreggiata secondaria dove le bici possono viaggiare in sicurezza, senza che i ciclisti debbano dividere lo spazio con i mezzi a motore. Il risultato è una maggiore sicurezza senza costi economici e ambientali. Gli emendamenti proposti sono due in particolare: il primo si riferisce al codice della strada e alla definizione stessa. Il secondo invece riguarda il regolamento attuativo. In particolar modo si sofferma sul divieto di circolazione, su questi spazi riservati ai ciclisti, di veicoli con peso superiore alle 3 tonnellate e mezzo, fatti salvi i mezzi agricoli e forestali. La limitazione, poi, della velocità di 30 km/h per tutti i veicoli; il divieto di sorpasso dei ciclisti da parte dei mezzi a motore a meno che la sezione di strada non consenta di farlo in sicurezza. Ma soprattutto la possibilità per i ciclisti di pedalare affiancati, cosa ora vietata salvo che non ci sia un adulto con un minore. L’obiettivo, su modello belga e olandese, è valorizzare le strade già esistenti a traffico basso o nullo, che potrebbero così diventare strade ciclabili, con un vantaggio per l’ambiente e non solo. La bicicletta, infatti, è il mezzo che più di tutti favorisce il distanziamento interpersonale nel rispetto delle norme anti-Covid.