Potenza. Ponte Musmeci, restauro affidato a team italo-svizzero

Professionisti ingeneri e architetti italo-svizzeri si sono aggiudicati la posizoone di primo classificato nel concorso di progettazione per la ristrutturazione del Ponte Musmeci, opera urbanistica più importante di Potenza, dichiarata di interesse culturale dal MiBact e con prospettiva a candidatura Unesco.

E’ un raggruppamento di professionisti, società e studi di ingegneria e architettura italo-svizzeroad aggiudicarsi il primo classificato nel concorso di progettazione per la ristrutturazione del Ponte Musmeci, dal nome dell’ingegnere romano Sergio che lo concepì negli anni 60′ e lo portò a termine nel 1976. Unica a livello internazionale con la sua membrana in cemento armato a quattro campate, la struttura visionaria introduce verso il cuore pulsante del capoluogo lucano: nel 2003 dichiarato dal MiBact “monumento di interesse culturale” e nel 2017 affiancato da un comitato per la candidatura a patrimonio Unesco. La selezione del progetto è avvenuta con decriptazione dei codici che contrassegnavano i partecipanti, garantendone l’anonimato prima dell’individuazione del vincitore, svoltasi in seduta pubblica presso il nel Palazzo di Città a Potenza. La designazione definitiva si avrà una volta terminate le procedure di verifica dei requisiti richiesti al vincitore così come spiegato dalla responsabile dell’ufficio Gare, Antonietta Fabrizio, presente alle operazioni insieme al Responsabile unico del procedimento Giuseppe D’Onofrio. Il presidente della Commissione di Gara, il dirigente Mario Restaino, ha spiegato i motivi della scelta. “Molto buona l’analisi del degrado – ha evidenziato – e ottima la soluzione per il restauro corticale, con la predisposizione di un cantiere ‘pilota’, soluzione innovativa e che offre grandi vantaggi, consentendo di operare scelte tecniche durante i lavori, oltre alla progettazione ad hoc per l’intervento che si andrà a realizzare”.