Nuovo comitato tecnico scientifico per la Storica Parata dei Turchi

Per la prima volta le associazioni protagoniste in seno all’organismo

 

POTENZA – La Storica Parata dei Turchi ha un nuovo comitato tecnico scientifico che è stato presentato nella Sala dell’Arco del municipio. La nomina è arrivata dall’amministrazione comunale di Potenza a seguito della naturale scadenza del comitato uscente. Nessun rimborso è previsto per i suoi membri che resteranno in carica per i prossimi tre anni. Secondo l’assessore alla Cultura, Stefania D’Ottavio, gli obiettivi principali che il nuovo comitato dovrà perseguire sono due: “da un lato cominciare da subito con eventi culturali attinenti alla Storica Parata dei Turchi tali da accompagnare la comunità verso il 29 maggio del 2021, dall’altro portare fuori dai confini cittadini questa preziosità culturale”.

 

A presiedere l’organismo è Rosario Angelo Avigliano, già componente del comitato uscente. Con lui ci sono il costumista e scenografo Gerardo Viggiano e tre esponenti scelti direttamente tra le dieci associazioni che ruotano attorno all’organizzazione della Storica Parata: Maria Ida Damiani, Gianpero Benedetto e Giuseppe Lovito.

 

“Per la prima volta l’amministrazione ha coinvolto nel comitato le associazioni che da anni lavorano gratuitamente alla parata -afferma Antonio Vigilante, vicesindaco di Potenza- e da oggi sono così in prima fila per crescere insieme verso un percorso culturale che supera gli steccati della politica”.

 

Secondo il neo presidente Avigliano “è complicato realizzare qualcosa di meglio rispetto a quanto già fatto, ma se nasceranno ancora nuove associazioni attorno alla parata allora vorrà dire che si sarà raggiunto un importante obiettivo”:

 

A sottolineare l’importanza del ruolo degli esponenti delle associazioni all’interno del comitato tecnico scientifico è Maria Ida Damiani che si dice pronta a dare suggerimenti fattivi sia sotto il profilo della comunicazione che dal punto di vista dell’organizzazione del corteo al fine di “renderlo il più snello e ordinato possibile”.

 

Partendo dal contributo di chi vive in prima persona la parata, la sfida sarà dunque perfezionare il brand della città senza stravolgerne gli elementi essenziali: “per dare forza alla storia ed alla tradizione -sottolinea Giuseppe Lovito- è necessario mantenere una spina dorsale del corteo costante negli anni”.

 

Uno sguardo particolare sarà rivolto dal comitato alle scuole per creare percorsi inclusivi e partecipativi rivolti alle nuove generazioni: “i piccoli rappresentano il nostro futuro -ricorda Gianpiero Benedetto- e la speranza è che una volta indossato il costume, questo possa continuare a vestire la persona per tutta la vita”.