Fase 2, riprende l’attività dell’assessorato al Welfare del comune di Bari

Bottalico: “Con la fase 2 centralità alle famiglie, ai bambini e ai disabili”

Si apre una nuova stagione per l’assessorato al Welfare del Comune di Bari che insieme agli uffici municipali, in un’ottica di superamento della fase 1 dell’emergenza coronavirus riprendono l’organizzazione e la gestione ordinaria dei servizi sociali ed educativi territoriali. Tutto il personale del segretariato sociale torna a svolgere funzioni ordinarie nei Municipi di appartenenza, ai quali ci si potrà rivolgere per esigenze particolari e per la presa in carico, e saranno disattivate le linee telefoniche predisposte durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria. “Sono straordinariamente orgogliosa – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – di come la macchina della solidarietà, gli uffici del Welfare comunale e il privato sociale, si siano attivati fin dal primo giorno dell’emergenza. Una squadra di mille persone tra operatori, assistenti sociali, funzionari e volontari pubblici e privati che hanno offerto la propria disponibilità senza risparmiarsi, mettendo a rischio la propria salute”. L’assessora comunica che in soli 80 giorni di emergenza sono stati attivati complessivamente circa 58.000 interventi (tra buoni spesa, buoni farmaceutici, kit alimentari, beni “una tantum” e altri interventi, dalle consulenze psicologiche alle uscite delle unità di strada) e da tre settimane sono riprese tutte le attività e sono stati rimodulati i servizi sociali e socio-culturali rivolti alle famiglie, ai disabili e agli anziani. Tra pochi giorni saranno pubblicati gli avvisi per garantire sostegno educativo, sociale ed economico in favore di ulteriori 200 famiglie in difficoltà con minori e degli anziani. L’assessora ha spiegato che le attività saranno proiettate maggiormente ai nuovi bisogni in un’ottica di innovazione sociale e rivalutazione degli spazi pubblici a partire dal periodo estivo. A breve sarà presentato il cartellone delle attività estive che offrirà la possibilità di ritagliare degli spazi di vacanza sociale urbana per le tante famiglie e i cittadini che, a causa delle difficoltà economiche, non potranno permettersele. “Centralità – conclude la Bottalico – soprattutto alle famiglie, ai bambini e ai disabili”.