Il vicesindaco Di Sciascio alla cerimonia di commemorazione in via Falcone e Borsellino

Bari non dimentica: a 28 anni dalla strage di Capaci, 5 le celebrazioni nel corso di tutta la giornata.

Cinque celebrazioni di commemorazione scandiscono, a Bari, la giornata della legalità. A 28 anni dalla stage di Capaci, nella quale perse la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, Bari non dimentica e ricorda gli uomini che hanno combattuto contro le mafie, perdendo anche la loro vita, con diverse celebrazioni di commemorazione che hanno visto la deposizionedi corone d’alloro nelle strade e nelle piazze intitolate alle persone che hanno combattuto contro l’illegalità. Alla prima ha partecipato il vicesindaco Eugenio Di Sciascio, in via Falcone e Borsellino.

Su iniziativa della fondazione Giovanni Falcone e di ANCI, sulla facciata di Palazzo di Città sarà esposto un lenzuolo bianco in segno di gratitudine verso tutti coloro che, in questi mesi, si sono prodigati, con abnegazione e grande senso del dovere, nella difficile gestione dell’emergenza sanitaria. Infine alle 17.57, ora in cui il 23 maggio del ’92 esplose l’ordigno, il sindaco Antonio Decaro, indossando la fascia tricolore, simbolo dell’unità nazionale e dei valori costituzionali, osserverà un minuto di silenzio all’ingresso di Palazzo di Città.