A.Mittal: ordinanza emissioni, Comune si costituisce al Tar

“Questa amministrazione comunale intende andare fino in fondo, costi quel che costi”. Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha annunciato che il comune si è costituito nei giudizi proposti dinanzi al Tar di Lecce da ArcelorMittal Italia e Ilva SpA in As. 

“Questa amministrazione comunale intende andare fino in fondo, costi quel che costi”. Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha annunciato che il comune si è costituito nei giudizi proposti dinanzi al Tar di Lecce da ArcelorMittal Italia e Ilva SpA in Amministrazione straordinaria. Le due società si erano appellate al Tar contro l’ordinanza del primo cittadino che gli aveva imposto di individuare e risolvere entro 30 giorni il problema delle emissioni. In caso contrario, si sarebbe provveduto entro il mese successivo alla fermata degli impianti e dell’area a caldo. “Non si tratta di una mera difesa del processo – ha detto Melucci – ma di testimoniare a tutti i cittadini che l’amministrazione si batte in difesa della salute e dei diritti dei tarantini. La vita umana e la sua salvaguardia – ha aggiunto il sindaco – vengono prima di ogni considerazione di ordine economico”. L’udienza del ricorso avanzato da ArcelorMittal e Ilva in Amministrazione straordinaria è fissata per il 22 aprile. Il primo cittadino di Taranto ha colto l’occasione per chiedere al governo un programma finalizzato allo stop delle fonti inquinanti e alla riconversione del sistema economico locale. Per Melucci, la fase 2 nell’ambito dell’emergenza coronavirus deve coincidere con un ritorno di attenzione ai problemi di Taranto.