Bari, dentro la palazzina della morte: “Ognuno di noi ha avuto un lutto in famiglia”

“Là dentro bruciavano di tutto, dalle macchine alla spazzatura”

A Bari i residenti nella palazzina della morte di via Archimede parlano dopo che la Procura ha certificato il nesso tra i tumori che hanno colpito gli abitanti e i roghi della ex discarica.

Vivere con la paura, ogni giorno. Perché quella di viale Archimede 16 a Bari ormai è la palazzina della morte, come certificato ormai anche dalla Procura, nonostante la richiesta di archiviazione perché i fatti sarebbero prescritti. Una morte che forse passa dai muri, come sostengono i residenti, muri che avrebbero assorbito la diossina delle centinaia di roghi che più di 30 anni fa funestavano la discarica di Japigia, a poche decine di metri, oltre l’area dove adesso sorge il Palaflorio. Vito invece accetta di parlare, ma senza essere inquadrato. E il suo racconto è di quelli che conoscono da sempre la realtà del quartiere, soprattutto prima della bonifica conclusa nel ’97.