Emergenza idrica, è polemica. I 5Stelle: “grave danno alla vigilia di Matera 2019”, Caiata: regione incapace

Rientrata l’emergenza sulla potabilità dell’acqua materana è già tempo di polemiche. I primi a salire sulle barricate sono i rappresentanti lucani del Movimento 5 Stelle, a partire da Antonio Mattia, candidato alla presidenza della Regione alle prossime elezioni, seguito dal consigliere Gianni Perrino e dall’ex grillino, attuale deputato alla Camera nel gruppo Misto Maie, Salvatore Caiata.

Salvatore Caiata, deputato lucano Gruppo Misto

“A pochi mesi dal battesimo di Matera capitale europea della cultura 2019” scrive il deputato “in città si assiste a scene apocalittiche, con i cittadini che assaltano i supermercati in cerca di acqua, a seguito di un’ordinanza del sindaco che ha vietato l’uso dell’acqua per fini potabili a causa del superamento dei parametri dei batteri coliformi presenti”.

Secondo Caiata “l’amministrazione regionale continua a manifestare la propria incapacità e irresponsabilità nel governare una delle più belle regioni d’Italia”.

Per Gianni Perrino, consigliere regionale del Movimento “Chi gestisce il servizio idrico integrato in Basilicata, ovvero Acquedotto Lucano, deve dare delle risposte puntuali e precise su ciò che accade di tanto in tanto ormai da anni, nelle condotte in cui scorre l’acqua per uso potabile” il consigliere prosegue sottolineando che “ciò che fa più male è essere dipinti come dei barbari dai media nazionali, dimentichi delle file fuori ai centri commerciali di tutta Italia per acquistare gli ultimi ritrovati della tecnologia. Cosa dovrebbe fare la gente se le si dice di non usare l’acqua che scorre dai rubinetti di casa? Un sentitissimo grazie ai responsabili di questo ennesimo episodio imbarazzante che ci fa vergognare di essere lucani e che provoca rischi per la pubblica incolumità nonché danni di immagine ad una territorio che ormai ha perso totalmente la bussola.”

Perrino e Mattia (M5S)

Il candidato presidente regionale 5Stelle Antonio Mattia parla del divieto di utilizzo dell’acqua potabile a Matera come di una “sconfitta per la città, la Basilicata e per l’Italia”. Per Mattia che alla vigilia dell’appuntamento con l’anno da capitale europea della Cultura parla di danno d’immagine, “chi ha sbagliato deve pagare” anche perchè “sono troppe e inaccettabili le inefficienze che si stanno susseguendo a Matera e non è concepibile che nella nostra regione continuino a verificarsi emergenze di questo tipo”.