La Basilicata perde Leonardo Sacco, storico giornalista e scrittore meridionalista

E’ morto ieri sera, nell’ospedale di Matera, all’età di 94 anni, il giornalista e scrittore meridionalista Leonardo Sacco, olivettiano, attivo sui temi urbanistici e nell’analisi del rapporto tra politica, potere e legalità. Noto tra gli altri per il volume “il Cemento del Potere” e per la rivista “Basilicata”.

Con la scomparsa del giornalista e meridionalista Leonardo Sacco, la Basilicata perde uno dei suoi migliori testimoni e protagonisti della più brillante stagione di rinascita della cultura e della società, che questa regione abbia mai conosciuto.

Presidente onorario dell’associazione Adriano Olivetti, figura di riferimento per il gruppo di intellettuali riunitisi intorno all’esperienza del grande imprenditore di Ivrea, ispiratore ideale della rivista “Basilicata” che negli anni “attraverso una editoria volontaristica e di spessore” come ricorda Vincenzo Viti “ha animato le stagioni più fervide del cambiamento nel costume civile di Matera e del Mezzogiorno”.

Proprio l’associazione Adriano Olivetti lo ricorda “impegnato fin dai primi anni cinquanta nella difesa e per lo sviluppo sociale ed economico” della città dei Sassi, della Basilicata e del Mezzogiorno e lo indica ai più giovani come una figura esemplare nel panorama culturale sociale e politico di questa regione.

Sacco, si è spento dopo una lunga malattia alla vigilia del simbolico anno 2019 non prima di aver lasciato in preziosa eredità il suo ricco patrimonio fatto di testi di economia, storia, letteratura, filosofia, politica meridionalista oltre
alla collezione completa dei numeri della rivista che ha diretto per oltre sessanta anni.

Un patrimonio ceduto al costo simbolico di un euro nel 2012 durante la cerimonia di inaugurazione della Biblioteca intitolata ad Adriano Olivetti, che non vide mai l’apertura dopo quel giorno – cui prese parte anche la figlia dell’imprenditore piemontese, Laura che a sua volta arricchì con la donazione di una copia di tutte le pubblicazioni della Fondazione – al Borgo La Martella.

Il rammarico di Sacco espresso più volte e in numerose occasioni anche recenti – qui in un’intervista ad Antonella Losignore in occasione dell’iscrizione ‘ad honorem’ da parte dell’ordine dei giornalisti all’Albo regionale dei giornalisti lucani – sia da stimolo nel ricordo della felice stagione dell’urbanistica che lo vide protagonista con gli altri olivettiani locali, a riprendere con più forte convinzione il percorso di sperimentazione e impegno per il futuro di questo territorio.