Don Rocco Pennacchio, da Matera a nuovo arcivescovo metropolita di Fermo

La notizia è stata diffusa sulle testate online già nella giornata di ieri, ma per rispetto verso l’Arcidiocesi Matera-Irsina abbiamo deciso di attendere l’ufficialità della nomina che è arrivata puntuale a mezzogiorno da parte dell’Arcivescovo mons. Antonio Giuseppe Caiazzo il quale – alla presenza del prebiterio diocesano e di un nutrito numero di fedeli  – ha letto la bolla pontificia di nomina.

Don Rocco Pennacchio, del clero dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, è dunque il nuovo arcivescovo metropolita di Fermo. Don Rocco è stato eletto arcivescovo oggi da Papa Francesco per succedere a mons. Luigi Conti.

Nato a Matera il 16 giugno 1963, primo di due figli, ha frequentato la scuola primaria presso l’Istituto Parificato delle suore Riparatrici del Sacro Cuore. Dopo il diploma di scuola media inferiore, nel 1982 consegue il diploma di Perito Commerciale presso l’Istituto “A. Loperfido” di Matera con la votazione di 60/60. In precedenza, nel 1980, si era diplomato in teoria e solfeggio, come privatista, presso il Conservatorio di Musica di Matera. Vincitore di concorso, il 18 aprile 1983 entra in servizio presso il Banco di Napoli di Matera dove lavorerà fino all’ingresso in Seminario, il 30 settembre 1993. Dal 1980 al 1992 assume vari incarichi di presidenza diocesana di Azione Cattolica. Dal 1989 al 1992 svolge anche il ruolo di incaricato regionale del settore giovani e collaboratore del Centro Nazionale. In qualità di rappresentante dei giovani lucani, il 28 aprile 1991 rivolge il saluto al papa Giovanni Paolo II in visita in Basilicata.
Entrato nel Seminario Interdiocesano Maggiore di Potenza, consegue il Baccelierato in Teologia con il massimo dei voti e il 4 luglio 1998 viene ordinato presbitero da S.E. Mons Antonio Ciliberti. Intrapresi, negli anni successivi, gli studi di specializzazione, nel 2006 ottiene la Licenza in Antropologia teologica presso l’Istituto Teologico Pugliese di Molfetta discutendo la tesi “Temi antropologici nel pensiero di Dietrich von Hildebrand”, e conseguendo la votazione summa cum laude. Da sacerdote ho svolto i seguenti incarichi:
Dal 1998 al 2010, Vicario Parrocchiale di San Paolo Apostolo in Matera.
Dal 1998 al 2006, Assistente diocesano della FUCI e del Settore Giovani di AC.
Dal 2001 al 2011, Insegnante di Religione Cattolica presso l’Istituto Tecnico Industriale e il Liceo Classico di Matera.
Dal 2002 al 2012, responsabile diocesano all’orientamento dei giovani al sacerdozio.
Dal 2004 al 2013, Economo Diocesano.
Dal 2004 al 2014, membro del Consiglio Presbiterale.
Dal 2006 al 2011, Assistente diocesano degli Adulti di Azione Cattolica
Dal 2009 al 2014, Membro del CdA della Residenza assistenziale “Mons. Brancaccio” ONLUS.
Dall’1 settembre 2010 ad ottobre 2011, Amministratore Parrocchiale della parrocchia Mater Ecclesiae in Bernalda (Mt).
Dal 1998 al 2016, Assistente del gruppo Missionarie della Regalità e, dal 2003, predicatore di esercizi spirituali presso lo stesso Istituto Secolare.
Dal 2010, Presidente del CdA della “Fondazione Legato Volpe ONLUS”.
Dal 2011 al gennaio 2017, Economo della Conferenza Episcopale Italiana.
Dal 12 ottobre 2016, Parroco di S. Pio X in Matera.

 

Sono passati 55 anni dall ultima nomina di un sacerdote materano a Vescovo.
Dopo Monsignor Vito Roberti, è don Rocco Pennacchio il nuovo pastore della diocesi di Fermo, nelle Marche.  Una cerimonia ricca di gioie ed emozioni con lunghi applausi e abbracci affettuosi per don Rocco col presbiterio diocesano e tanti fedeli materani.

Un passato da impiegato in banca,  poi, la vocazione ” adulta”  ha portato don Rocco a frequentare il seminario di Potenza ( è il primo sacerdote che ha studiato nel capoluogo lucano nominato Vescovo) . Pennacchio è stato finora parroco della chiesa di san Pio X di Matera, dove è nato il 16 giugno 1963.

E’ stato ordinato sacerdote il 4 luglio 1998. Insegnante di religione all’Istituto Industriale Pentasuglia ed al Liceo Classico Duni ,  per la sua dimestichezza col mondo delle finanze , dal 2011 al 2016 ha ricoperto l’incarico di economo generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Sorpresa inaspettata a fine cerimonia in Cattedrale con l’arrivo di un gruppo di turisti di Fermo, i primi ad aver conosciuto il loro nuovo pastore.

Nell’incarico don Rocco subentra a monsignor Conti, già vescovo dal 1996 al 2006 di Macerata, che ha guidato l’arcidiocesi fermana per 11 anni. Il nuovo vescovo arriverà entro tre mesi, dopo l’ordinazione. “Ho parlato con don Rocco, è un po’ preoccupato – ha detto Conti -. Ha visto le dimensioni della diocesi. Ha conosciuto le problematiche che dovrà affrontare, ma gli ho parlato delle risorse che alla fine lo accompagneranno nel suo cammino”. “Voglio affidare ai monasteri della Diocesi – ha aggiunto – la preghiera per il nuovo vescovo, in particolare a loro anche se lo faremo noi”. Mons. Pennacchio ha inviato un messaggio alla sua nuova diocesi: “Nell’attesa di incontravi, vi chiedo di accogliermi con semplicità e amicizia per inserirmi nel bel cammino che già percorrete. Sostenetemi con la preghiera perché impari a diventare il vostro padre, pastore e amico. Insieme testimonieremo la gioia del Vangelo nella terra che il Signore ci ha donato in questo tempo segnato dal terremoto che ha messo a dura prova la tenuta sociale delle comunità già segnate dalla congiuntura economi