Matera. Un confronto pubblico sul “Caso di Piazza della Visitazione”

Lo promuove l’associazione culturale “Adriano Olivetti” giovedì 9 febbraio alle 17.00 nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi. Parteciperanno ai lavori il presidente dell’associazione, Domenico Calbi e l’architetto Luigi Acito. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Rossano Cervellera, cui prenderanno parte tra gli altri, gli ex sindaci Acito, Buccico e Adduce oltre naturalmente all’attuale primo cittadino de Ruggieri.

Nel presentare l’iniziativa il presidente dell’associazione olivettiana, Domenico Calbi annuncia l’intenzione di voler riprendere “in forma diversa, un lavoro che risale agli anni ’50-60” la felice stagione dell’urbanistica materana, che vide tra i suoi protagonisti proprio gli “olivettiani locali” che “non si limitarono ad affiancare studiosi ed esperti ma, fondando ‘Basilicata’, iniziarono un impegno autonomistico che costituì la piattaforma di un duraturo lavoro politico-culturale in un contesto difficile, tra prevedibili opposizioni”.

L’invito al confronto pubblico di giovedì

A ripercorrere quella stagione piena di sperimentazioni e di stimoli, testimoniata come ricorda Calbi “dall’impegno del giornale diretto da Leonardo Sacco” sarà il racconto che ne farà l’architetto Luigi Acito attraverso i progetti che nell’arco della storia hanno interessato il luogo.

“Purtroppo dalla metà degli anni ’70 l’urbanistica materana segna una controtendenza” conclude Calbi anticipando le premesse del confronto pubblico che intende “provocare un dibattito virtuoso per il futuro urbanistico della città”.

Dibattito che si è già sviluppato nei giorni precedenti all’iniziativa in merito al “Piano particolareggiato della viabilità” e che ha registrato diversi interventi e perplessità sulle ricadute che vanno dalla mobilità, alla stazione Fal, e più in generale sull’impatto urbanistico dell’opera.

Nell’intento di rispondere ad alcune di queste posizioni, apparse anche sulla stampa e per “meglio definire il merito del dibattito”, è opportuno prendere le mosse dal titolo stesso del Piano che, diversamente da quanto riferito dalla stampa, non è “il Piano particolareggiato di Piazza Visitazione”.

Ad affermarlo l’ingegner Stefano Ciurnelli della società TPS Perugia che ha tra l’altro avuto l’incarico di predisporre l’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti vigente dal ’90 in Basilicata.

“La questione” ricorda Ciurnelli “non è formale, ma sostanziale. Per comprenderla, è bene contestualizzare il percorso che ha portato il Comune a prendere tale decisione”.

“In pratica” per Ciurnelli “il Piano intende costituire un punto di ripartenza anche nella discussione sull’assetto di Piazza della Visitazione introducendo un approccio pragmatico e alcuni elementi di novità ma non è il progetto per Piazza della Visitazione”.

Inevitabilmente dunque il piano si è mosso per il progettista “in piena coerenza con il nuovo Piano Regionale dei Trasporti della Regione Basilicata, che conferma il ruolo di nodo intermodale della stazione di Matera centrale e aree circostanti”.