Il senatore Di Maggio in conferenza stampa: Quale Cultura per la Capitale Europea della Cultura?

Quale Cultura per la Capitale Europea della Cultura? All’insegna di questa domanda retorica il senatore lucano dei Conservatori e Riformisti, Tito Di Maggio ha tenuto una conferenza stampa per sottolineare diverse inadempienze in materia sulla strada che porterà l’intera comunità regionale a “celebrare” il 2019.

A partire dal ricco patrimonio donato dal giornalista e scrittore Leonardo Sacco per la biblioteca inaugurata nel 2012 presso il borgo La Martella, dedicata ad Adriano Olivetti, poi dimenticata, dal Comune e dalla Regione Basilicata, il senatore ha passato in rassegna i numeri e i traguardi espressi dal governatore lucano Pittella in occasione della recente visita del premier Renzi a Matera: “io ho parametri diversi dai suoi” ha dichiarato “ma credo che Pittella sia in linea con la filosofia renziana, ormai allineato al segretario PD, Renzi”.

Più in generale Di Maggio ha lamentato “il netto ritardo” sui programmi e i progetti culturali per Matera 2019. Sollecitazione espressa anche, come ha ricordato ai giornalisti, direttamente al sindaco De Ruggieri.

Il senatore ha poi, più in generale accusato l’inadeguatezza della classe politica cittadina oltre ad esprimere severi giudizi sull’operato della Fondazione Matera 2019, sul polo universitario lucano sbilanciato su Potenza e sulle attività di quello che ha definito “il caso della Lucana Film Commission” e i “viaggi vacanze” del suo direttore Leporace.