Potenza. Pericolo cemento in vallone Santa Lucia

vallone Santa Lucia PZ 02Smart City corrispondente ai bisogni dei suoi abitanti e di chi la vive per i suoi servizi. Lo slogan coniato per segnare il cambio di passo a Potenza si scontra con la realtà di un problema ben noto: il cemento selvaggio.

A far notizia è la discussione approdata all’esame della commissione urbanistica del Comune attraverso una delibera di Giunta, nella quale è prevista una variante F12 nella zona di Verderuolo Inferiore a Vallone Santa Lucia, attualmente circondata dal verde tra Viale dell’Unicef e Via Roma e destinata a nuove costruzioni di tipo residenziale e commerciale.
Un progetto, nato nel 1994 e portato avanti con fatica dagli stessi proprietari dei terreni, poi riuniti in consorzio, sbloccato nel 2011 con una richiesta dell’ente comunale di 800 mila euro per oneri di urbanizzazione e 900 metri quadrati ceduti gratuitamente. Nell’operazione, a tutto vantaggio del Comune, il Consorzio rilancia e con alcune modifiche progettuali predispone gli spazi commerciali, dapprima inglobati in quelli per uso domestico, in una costruzione a parte di 2.500 metri quadrati già promessa ad un acquirente.

Ritardi burocratici e pratiche imprenditoriali in regola a parte, quanto avvenuto nero su bianco e prossimamente realizzato ha alimentato un punto di domanda: vista la scarsa domanda di locali commerciali ed i progetti già avanzati da associazioni ad altre realtà per tutelare la fondovalle nel capoluogo lucano, è ancora utile un progetto simile ? Di parere contrario è la posizione dei consiglieri comunali Alessandro Galella – Fratelli d’Italia – Savino Giannizzari – Movimento 5 Stelle – ed Antonio Vigilante – Lista Civica per la Città. “Si preannuncia una nuova invasione di cemento senza le opportune riflessioni – hanno dichiarato.” Forse, aggiungiamo, l’opportunità di rimpinguare le casse comunali in dissesto è risultata la scelta più congeniale.