Gravina in Puglia nell’Unesco? Si puo’ fare. Riunione al Ministero e Matera conferma: avanti insieme

Si va verso una candidatura unitaria: presto un protocollo d’intesa tra le due città

Il sindaco pugliese Valente: “L’Unesco è più vicina. La nostra proposta ha incassato un sostegno importante: Matera ha detto sì ad una candidatura unitaria con Gravina”.

Valente e De RuggieriL’annuncio arriva dal primo cittadino gravinese Alesio Valente. “Il traguardo indicato sin dall’insediamento dell’amministrazione comunale è a portata di mano, grazie al lavoro questi tre anni ed alle sinergie instaurate, per le quali determinanti si sono rivelati la lungimiranza e l’impegno del collega de Ruggieri: a lui ed all’intera comunità materana va il nostro più sentito ringraziamento per la fraternità territoriale manifestata”.

Le parole di Raffaello de Ruggieri, del resto, non lasciano dubbi: “Le nostre sono città gemelle: così ha voluto la storia, così vogliamo noi per il futuro”.

Il suo pensiero il sindaco di Matera lo ha ribadito nei giorni scorsi, durante una riunione svoltasi a Roma negli uffici del Ministero dei beni culturali. Una dichiarazione ufficiale in una sede istituzionale, al tavolo convocato per discutere dei passaggi da compiere in vista della candidatura dell’habitat rupestre gravinese a patrimonio mondiale Unesco.

Ed un passo importante può dirsi felicemente consumato: Matera ha ribadito l’intenzione di sostenere la “gemella” Gravina, confermando la disponibilità alla presentazione di una candidatura unica delle due città, che attraverso l’estensione del già esistente sito materano consenta l’allargamento di esso all’habitat rupestre gravinese.

Volontà cristallizzata davanti ai funzionari del Mibac, capitanati dall’architetto Francesca Riccio, responsabile dell’Ufficio Unesco del Servizio I, che nel novembre del 2013 era tra gli ispettori giunti nella città del grano e del vino per una visita che si rivelò decisiva.

E mentre il Municipio gravinese si doterà a breve di uno specifico Ufficio Unesco affidato alla direzione dell’ingegnere Michele Stasi con l’arrivo della prime rondini Gravina e Matera si ritroveranno per sottoscrivere un protocollo d’intesa e formalizzare così le proprie volontà “aprendo al riguardo una fase di dialogo e concertazione anche con altri enti territoriali”, rende noto Valente.

Unico l’obiettivo: presentare all’Unesco una candidatura unitaria che preveda l’ingresso di Gravina nella lista dei beni patrimonio mondiale della cultura attraverso l’estensione del sito materano.