Matera perde Giacinto Padula. Il cordoglio di Confapi per la scomparsa del “re pastaio” di Matera

“NON SIAMO STATI IN GRADO DI SALVARE L’INDUSTRIA MOLITORIA, NÉ DI PRESERVARNE LA MEMORIA”

Giacinto PadulaConfapi Matera esprime cordoglio e commozione per la scomparsa di Giacinto Padula, novantaduenne imprenditore della pasta e ultimo esempio vivente dell’industria molitoria a Matera.

“Proprio mentre si festeggia la proclamazione della città come capitale europea della cultura per il 2019” è detto in una nota di Confapi “Matera mette una pietra tombale su quella che un tempo era una florida attività economica e imprenditoriale, che per tanti anni ha caratterizzato l’economia materana. La cessione a Barilla, la conseguente chiusura dello stabilimento di via Cererie e, nel corso degli anni, lo smantellamento di tutti i vecchi mulini di Matera, quasi a volerne cancellare definitivamente la memoria, erano appena rischiarati dall’esistenza in vita di Giacinto Padula, quasi a monito dei fasti di un tempo”.

“Adesso la scomparsa del ‘re pastaio’ lascia una scena vuota e desolata, dove si è consumata una storia gloriosa che tutti quanti noi, indistintamente, non abbiamo saputo rinnovare dal punto di vista imprenditoriale, né eternare conservandone la memoria nei manufatti – i mulini – dove essa si è compiuta”.