Potenza, giardino Via dell’Unità d’Italia intitolato a Grazia Gioviale, vittima di femminicidio

Schermata 2013-09-22 alle 10.18.13Da Potenza un messaggio all’Italia ed al mondo intero per dire basta al femminicidio: parola che definisce l’assurda privazione della libertà personale e violenza psicofisica sulle donne senza distinzione di età o di razza. Un atto spregevole che uccide la donna in quanto tale.

Il Comune ha onorato la memoria di Grazia Gioviale, splendida diciottenne vittima del fenomeno, dedicando il nuovo giardino di via dell’Unità d’Italia, nel quartiere Poggio Tre Galli.

La cerimonia si è tenuta sabato 21 settembre presso l’anfiteatro del vicino Parco dell’Europa Unita ed ha visto la partecipazione dell’intera cittadinanza al fianco dei familiari della giovane.

All’apertura dal Sindaco di Potenza Vito Santarsiero è seguito un dibattito per approfondire il tema del femminicidio con gli interventi di Maria Anna Fanelli, Consigliera di Parità alla Regione Basilicata, Emilia Simonetti, Già consigliera regionale, Rino Mele, Poeta e docente all’Università degli Studi di Salerno, e di Graziella Salvatore, Sociologa anch’essa dell’Università degli Studi di Salerno e cugina di Grazia Gioviale.
Particolarmente toccanti proprio le sue parole con il riferimento ad una ferita sociale per quella morte avvenuta in circostanze incredibili.

Grazia non è che una delle tante sfortunate protagoniste dei fatti di cronaca successi in Basilicata.
Splendida diciottenne, fu uccisa il 27 aprile del 2009 a Tito. Fatale, una coltellata alla gola sferrata da Bruno Condelli, trentaduenne di quattordici anni più grande, che di lì a poche ore morì suicida sull’autostrada A1 all’altezza di Cassino in provincia di Frosinone.
Entrambi di Potenza, portavano avanti una breve relazione sentimentale e la lite – forse per gelosia o la netta differenza d’età – si concluse con il folle assassinio all’interno di una mansarda all’ingresso di Tito, di proprietà di un amico dell’uomo che di tanto in tanto lo ospitava.

Da oggi, a tenere vivo il ricordo ci sarà una targa. E’ la prima volta che avviene in Basilicata e in Italia e si spera possa rappresentare un simbolo affinché tragedie come questa non avvengano più.