Sanità lucana, Latronico: la riduzione della spesa farmaceutica evidenti dall’anno prossimo
L’assessore regionale: “Non solo ticket, il piano regionale punta a ridurre la spesa attraverso distribuzione, appropriatezza delle prescrizioni e acquisti più convenienti. I risultati delle misure adottate nel 2026 saranno visibili dal prossimo anno”
“Ridurre il piano di contenimento della spesa farmaceutica all’introduzione del solo ticket da 2,50 euro è una lettura parziale che non rende giustizia al complesso lavoro di efficientamento strutturale che la Regione Basilicata sta portando avanti. Ci troviamo di fronte a fenomeni stratificati e come oggi stiamo guardando ai dati del 2025, allo stesso modo i risultati concreti delle azioni di contenimento che stiamo applicando nel corso di quest’anno saranno evidenti a partire dall’anno prossimo”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico (FdI), intervenendo “con fermezza nel dibattito sul superamento dei tetti di spesa registrato nel 2025”.
Nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Giunta lucana, è sottolineato che “per contenere la spesa farmaceutica la Regione Basilicata ha attivato un piano d’azione che interessa più fronti come il rafforzamento dei canali di distribuzione del farmaco, il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e il miglioramento delle condizioni di acquisto dei farmaci e dei dispositivi medici”.
“Abbiamo abbassato da 30 a 20 euro la soglia di inclusione dei farmaci in fascia A/PHT nel canale della distribuzione per conto – spiega l’assessore – si tratta di quei farmaci prescritti principalmente in ambito ospedaliero che il paziente deve proseguire a casa ritirandoli in farmacia. Questi farmaci sono acquistati dalla Regione e distribuiti nelle farmacie. In questo modo la Regione riesce ad acquistare direttamente all’origine e a prezzo scontato una maggiore quantità di medicinali con significativo risparmio. L’operazione è supportata da un nuovo sistema informatico web, implementato senza il sostenimento di alcun onere a carico del Servizio sanitario regionale, attivo dal primo settembre 2026 che collega in tempo reale tutte le farmacie con le Aziende Sanitarie territoriali per ottimizzare la gestione dei magazzini ed eliminare gli sprechi. E’ stato, poi, sottoscritto un accordo tra l’Azienda sanitaria di Potenza e l’Azienda opedaliera Regionale San Carlo, per potenziare la distribuzione diretta e gratuita dei farmaci al cittadino da parte dell’ospedale al momento delle dimissioni. In questo modo oltre a garantire l’immediato inizio del trattamento farmacologico si assicura la completa gratuità della prestazione farmacologica in quanto tale canale distributivo non è soggetto a nessuna forma di compartecipazione da parte del cittadino. Inoltre, per quanto riguarda l’appropriatezza prescrittiva, sono state rinnovate le commissioni aziendali ed è nata una commissione interaziendale per il monitoraggio dei farmaci prescritti”.
“Sul fronte dell’acquisto di farmaci e dispositivi medici – è scritto nel comunicato – la Regione Basilicata ha intrapreso un rapporto di collaborazione con la Centrale di acquisto della Regione Piemonte. Questa sinergia permette alla nostra regione di beneficiare dei prezzi più favorevoli. L’accordo ci consente di accedere a contratti già pronti e con prezzi di mercato ridotti, azzerando i tempi e i costi burocratici delle singole gare locali. Grazie a questa collaborazione, la Basilicata acquista oggi circa 1.200 farmaci a prezzi fortemente scontati, con un risparmio certificato di 4,5 milioni di euro a partire dall’aprile 2025. L’introduzione del ticket infine, come già ribadito più volte, è una misura temporanea che a regime vedrà esentati circa il 60 per cento dei cittadini, ma è solo una misura di mitigazione inserita in un pacchetto di interventi strutturali ben più ampio, già validato positivamente dall’Aifa il 21 luglio 2026 per la coerenza delle azioni intraprese con gli obiettivi di razionalizzazione della spesa”, conclude Latronico.

