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La Puglia costruisce il Piano regionale delle Politiche migratorie

  • Sei laboratori territoriali dal 16 settembre al 12 novembre per raccogliere proposte su lavoro, casa, salute ed empowerment e definire le nuove strategie regionali per accoglienza e integrazione

    Al via in Puglia il percorso partecipativo che porterà alla redazione del nuovo Piano regionale delle Politiche migratorie. Si parte il 16 settembre da Foggia e si proseguirà in tutte le province pugliesi fino al 12 novembre, attraverso sei laboratori territoriali. Ogni incontro sarà preceduto da una relazione introduttiva di taglio scientifico e alternerà sessioni plenarie e sessioni di lavoro laboratoriale sui quattro ambiti tematici definiti dal Piano: le Politiche per il Lavoro, le Politiche Abitative, le Politiche della Salute e le Politiche per l’Empowerment.
    L’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta, sottolinea che “l’obiettivo del percorso partecipativo è raccogliere contributi e proposte che ci aiuteranno a definire le priorità strategiche, le azioni e gli strumenti operativi delle nuove politiche migratorie della Regione Puglia. Se le Regioni non hanno poteri sul governo dei flussi migratori, possono però fare qualcosa di importante per garantire accoglienza e piena integrazione alle persone migranti che vivono nelle nostre comunità”. “Guerre, povertà, crisi ambientali e il crescente clima di odio alimentato anche da movimenti politici verso le persone che giungono nel nostro Paese – aggiunge Miglietta – devono farci interrogare su quale futuro vogliamo costruire. Abbiamo la responsabilità e l’urgenza di sviluppare strumenti per invertire questa deriva”.
    Nell’ambito del processo partecipativo la Regione, con il supporto del Consorzio Nova, sta conducendo due indagini di scopo: la prima rivolta ai cittadini stranieri con background migratorio per rilevarne il grado di integrazione, la seconda per comprendere la percezione delle comunità pugliesi sul tema dell’accoglienza.

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