MIPphest 2026, Matera al centro della fotografia internazionale
Dal 22 settembre al 10 gennaio mostre e installazioni in diversi luoghi della città. In programma anche la mostra dei Sony World Photography Awards 2026
Matera ospita dal 22 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 la decima edizione di MIPphest – Festival Internazionale di Fotografia e Arti Visive. L’iniziativa, promossa da MIP – Matera International Photography APS-ETS e diretta artisticamente da Antonello Di Gennaro, propone un programma di mostre e interventi dedicati alla fotografia contemporanea e alle arti visive.
Il tema dell’edizione 2026 è “Orizzonti Fluidi”, progetto che prosegue il percorso avviato nella prima parte dell’iniziativa e mette in relazione fotografia, arte contemporanea, ricerca, memoria e territorio. Il programma si inserisce inoltre nell’ambito di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Ad aprire il festival sarà “Archivi Ritrovati – II edizione”, curata da Carla Cantore. La mostra sarà inaugurata il 22 settembre alle 18.30 e resterà allestita fino al 31 ottobre negli spazi dell’Archivio di Stato di Matera, in via Tommaso Stigliani. L’esposizione riunisce opere e materiali fotografici di autori italiani e internazionali, tra cui Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Henri Cartier-Bresson, Mario Cresci, Mimmo Jodice, Andrea Botto e Marco Introini.
Il 25 settembre, sempre alle 18.30, sarà inaugurata “Pompei | Architetture dello sguardo”, con fotografie di Antonello Di Gennaro e curatela di Fiorella R. Fiore. Anche questa esposizione sarà visitabile all’Archivio di Stato fino al 31 ottobre.
Dal 23 ottobre al 24 novembre sarà invece protagonista la fotografia internazionale con i “Sony World Photography Awards 2026”. La mostra, curata da Antonio Bergamino e Antonello Di Gennaro, presenterà una selezione di immagini vincitrici e finaliste del concorso organizzato dalla World Photography Organisation. Tra gli autori presenti figurano Citlali Fabián, vincitrice del titolo di Photographer of the Year 2026, María Fernanda García Freire, Matteo Trevisan, Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni.
Il programma proseguirà a novembre con diversi interventi site-specific. Il 5 novembre sarà inaugurato “Iter Facere”, curato da Costabile Guariglia e ospitato nella Chiesa di Santa Maria de Armenis. Le opere di Gianni Grattacaso, Francesca Di Martino, Mina Di Nardo, Donatella Mazzoleni, Renata Petti e Nella Tarantino affrontano i temi del viaggio, della diaspora, dell’identità e dell’appartenenza.
Il 6 novembre, nell’Ipogeo MateraSum, sarà inaugurato “Dove il tempo sedimenta”, con opere di Anna Crescenti e Raffaele Boemio e curatela di Carla Cantore. Il progetto resterà aperto fino al 31 dicembre.
Alla Chiesa del Purgatorio, invece, dal 7 novembre al 10 gennaio 2027 sarà allestita “Opera in bilico in attesa di caduta”, installazione di Costabile Guariglia curata da Carla Cantore. Il percorso espositivo sarà completato da “Nero Mare”, mostra di Antonio Bergamino con la curatela di Nicola Iannaccone, in programma dal 14 al 28 novembre alla Galleria Arti Visive di via delle Beccherie.
Il festival costruisce così un percorso tra archivio, paesaggio, archeologia, memoria, terra e mare, utilizzando alcuni degli spazi storici e culturali di Matera come parte integrante delle esposizioni. L’obiettivo dichiarato del progetto “Orizzonti Fluidi” è proporre una riflessione sul Mediterraneo inteso non soltanto come spazio geografico, ma come luogo di relazioni, migrazioni, memorie, appartenenze e incontri.
Il programma prevede ingresso gratuito per le mostre indicate nei documenti. L’iniziativa è sostenuta dalla Camera di Commercio della Basilicata e realizzata con la collaborazione, tra gli altri, di Foto Diego, Sony Italia, Archivio di Stato di Matera e Itinerando al Sud – Matera.

