Mitilicoltura Taranto, la ricerca apre una nuova fase per gli allevamenti

“Il quadro scientifico segna un vero e proprio cambio di paradigma” . È il risultato evidenziato dal commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione delle aree di Taranto, Vito Felice Uricchio, al termine del confronto con gli assessori regionali Francesco Paolicelli, Donato Pentassuglia e Fabiano Amati sul futuro della mitilicoltura tarantina. Nell’incontro sono stati illustrati gli esiti dello studio scientifico dedicato alla capacità di decontaminazione dei molluschi allevati nel Mar Piccolo. L’attività, conclusa lo scorso 30 giugno, ha previsto il trasferimento dei mitili dal Mar Piccolo al Mar Grande, in acque considerate idonee, per verificare attraverso analisi chimiche e studi biometrici la progressiva riduzione del carico inquinante. Il monitoraggio ha riguardato in particolare la presenza di contaminanti organici, tra cui i PCB, e i tempi necessari perché i molluschi possano ridurre la contaminazione dopo il trasferimento in acque pulite. Un passaggio scientifico ritenuto decisivo per costruire nuove prospettive per il comparto della mitilicoltura, da sempre una delle attività identitarie di Taranto.
“L’obiettivo primario è stato quello di valutare scientificamente la capacità di decontaminazione dei molluschi”, ha spiegato Uricchio, sottolineando il valore dei dati raccolti per orientare le successive decisioni istituzionali. “Il percorso istituzionale proseguirà con il compito di tradurre queste preziose acquisizioni scientifiche in atti amministrativi concreti e in chiare linee guida operative”, ha concluso Uricchio.