Barca confiscata alla mafia diventa luogo di inclusione: pazienti struttura socio-sanitaria in gita sul Gargano

L’iniziativa si è svolta con la collaborazione di Lega Navale Italiana Sezione Rodi Garganico, Uria Pro Loco di Ischitella e Rotary Club Foggia Capitanata Distretto 2120 con il patrocinio dei Comuni di Ischitella, San Marco la Catola, Rodi Garganico e dell’ASL di Foggia Puglia Salute

Da bene confiscato alla mafia a luogo di inclusione. Helena, una barca a vela Bavaria 46 confiscata alla criminalità organizzata, è stata affidata alla Lega Navale Italiana, che l’ha impiegata in progetti di pubblico interesse in ambito culturale, sportivo, sociale e ambientale. La barca

ha accolto per un giorno gli ospiti di Casa per la vita Brecciolosa, struttura residenziale socio-sanitaria di San Marco La Catola (Foggia) per persone con problematiche psicosociali o psichiatriche gestita dalla cooperativa sociale Sicura. Gli ospiti di Brecciolosa hanno partecipato ad un’escursione marina, organizzata in collaborazione con la Lega navale italiana, sezione di Ischitella. L’iniziativa si è svolta con la collaborazione di Lega Navale Italiana Sezione Rodi Garganico, Uria Pro Loco di Ischitella e Rotary Club Foggia Capitanata Distretto 2120 con il patrocinio dei Comuni di Ischitella, San Marco la Catola, Rodi Garganico e dell’ASL di Foggia Puglia Salute.

“Trasformare un simbolo di illegalità in uno strumento di riscatto, inclusione e libertà per i giovani dimostra come il mare possa diventare un luogo di crescita, condivisione e rinascita” dice Annalisa Testa, coordinatrice di Casa Brecciolosa. “L’esperienza umana che si rinnova è sempre la medesima grande emozione. Gli ospiti della Casa Brecciolosa

trasmettono una straordinaria umanità: si è instaurato un bellissimo rapporto di amicizia e normalità, che azzera ogni barriera sociale e culturale” aggiunge Massimiliano Di Giuseppe, presidente della Lega Navale Italiana, sezione Ischitella.