Cantieri e disagi a Bari
Il Comune di Bari ha intensificato i controlli sui cosiddetti sottoservizi dei cantieri che riguardano il ripristino di reti e impianti che subiscono deviazioni o sospensioni a causa dei lavori. E dall’inizio dell’anno a oggi, sono state 300 le diffide inviate agli enti che avrebbero dovuto gestire i sottoservizi. L’ultima in ordine di tempo, ha riguardato l’Acquedotto pugliese a cui il Settore comunale Infrastrutture a rete e Viabilità ha inviato una nota per contestare il lavoro fatto, e chiedere l’immediato ripristino dello stato dei luoghi, dopo la chiusura dello scavo lungo la pista ciclabile di Palese, che secondo il Comune, è stato eseguito secondo “modalità inadeguate a garantire il decoro e la funzionalità del percorso per ciclisti”.
Aqp nelle scorse ore “ha concluso un primo intervento di rimozione dell’asfalto nero, che sarà a breve completato con la posa della nuova resina, conforme all’assetto della pista preesistente”, aggiunte il Comune spiegando che il Nucleo sorveglianza scavi ha elevato 35 sanzioni nei primi otto mesi dell’anno, il 20 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Abbiamo convocato nuovamente Aqp, per ribadire la necessità di garantire un’azione di sorveglianza quotidiana e costante dei cantieri da parte della società, condizioni di sicurezza e decoro anche nei rispristini provvisori, numerosi e distribuiti ogni giorno in tutti i quartieri della città”, dichiara l’assessore alla Cura del territorio del Comune di Bari, Domenico Scaramuzzi riferendo di una nuova convocazione di AqP affinché garantisca “un’azione di sorveglianza quotidiana e costante dei cantieri da parte della società, condizioni di sicurezza e decoro anche nei rispristini provvisori, numerosi e distribuiti ogni giorno in tutti i quartieri della città”. Il Comune per meglio controllare i cantieri ha costituito un gruppo di lavoro comunale intersettoriale che deve elaborare la proposta del nuovo regolamento comunale, da sottoporre all’approvazione del Consiglio, e che riguarda apertura e chiusura dei cavi in sede stradale e la pianificazione della manutenzione stradale. A farne parte sono rappresentanti del Settore Infrastrutture a rete e Viabilità, e delle ripartizioni Polizia locale e Protezione civile, Patrimonio, Innovazione tecnologica, Sistemi informativi e Tlc e Tributi. Il gruppo dovrà occuparsi di definire “le nuove regole per la razionalizzazione degli interventi, la riduzione dei disagi per i cittadini e l’implementazione delle condizioni di sicurezza stradale”, conclude la nota.

